
Segnalazioni & Proposte
Questa sezione è dedicata all’ascolto dei cittadini. Qui puoi inviare segnalazioni, suggerimenti e proposte su temi di interesse pubblico, problematiche del territorio o idee per migliorare i servizi e la qualità della vita della nostra comunità.
Il confronto diretto e la partecipazione attiva sono elementi fondamentali per costruire politiche efficaci e rispondere in modo concreto alle esigenze reali delle persone. Ogni contributo verrà attentamente valutato, con l’obiettivo di trasformare le buone idee in azioni concrete.
La tua voce conta: partecipa anche tu al cambiamento.
Email per segnalazioni: info.giovannigrasso@gmail.com

GIAN FRANCO BARULLI - CALCIT AREZZO
9 Aprile 2026
AREZZO RICORDA CHI HA FATTO LA DIFFERENZA
Ci sono nomi che non sono solo memoria.
Sono storia viva, sono impegno, sono esempio.
A Arezzo nasce Largo Gianfranco Barulli, proprio davanti al Centro oncologico: un luogo simbolico, dove ogni giorno si combattono battaglie vere, fatte di cura, speranza e dignità.
Barulli non è stato solo un nome.
È stato il fondatore del Calcit, una figura che ha dedicato la vita alla lotta contro il cancro, contribuendo in modo concreto alla crescita dell’oncologia sul territorio.
E allora questa intitolazione non è solo una targa.
È un messaggio.
Un messaggio che dice che il volontariato conta.
Che l’impegno civile lascia traccia.
Che chi si spende per gli altri non viene dimenticato.
Perché ci sono luoghi che non servono solo per orientarsi…
servono per ricordarci chi dobbiamo essere.

IL DISTRETTO ORAFO DI AREZZO TRA CRISI E RESILIENZA
8 Aprile 2026
ORO ARETINO IN DIFFICOLTÀ: UN PATRIMONIO DA DIFENDERE
Il distretto orafo di Arezzo attraversa un momento difficile nel 2025, con un calo del 21% sull'export di gioielli in oro e un crollo del mercato turco del 66%. Nonostante questo, Arezzo rimane il primo distretto orafo d'Italia con circa 4,6 miliardi di euro di export, e al netto del mercato turco il settore mostrerebbe segnali di crescita, non di crisi strutturale.
Il problema non risiede nella qualità della produzione, ma nella fragilità dei mercati internazionali, nell'instabilità geopolitica e nei dazi che hanno fatto salire il prezzo dell'oro. Una crisi esterna che minaccia imprese, famiglie e saperi tramandati da generazioni. Di fronte a questo scenario, si chiede che all'eccellenza riconosciuta a parole corrispondano fatti concreti: sostegno alle imprese in difficoltà, diversificazione dei mercati e una difesa reale del Made in Italy. L'oro aretino rappresenta identità, lavoro e storia di un territorio, frutto del talento e dei sacrifici di migliaia di artigiani e imprenditori, che non possono essere lasciati soli nel momento del bisogno.

CASE POPOLARI AD AREZZO: 15 MILIONI PER IL CAMBIAMENTO. ORA SERVONO I FATTI
7 Aprile 2026
CASE POPOLARI AD AREZZO: 17 MILIONI IN ARRIVO. ORA BASTA PAROLE.
Ad Arezzo qualcosa si muove, finalmente.
Oltre 17 milioni di euro potrebbero arrivare in città grazie al Piano Casa e ai fondi del PNRR. Sul tavolo c'è il recupero di più di 30 alloggi oggi chiusi, vuoti, inutilizzati — mentre fuori da quelle porte ci sono famiglie che aspettano da anni una risposta.
È una buona notizia. E come tale va accolta.
Ma si deve considerare anche il resto. Perché la realtà, oggi, è questa:
le liste d'attesa continuano ad allungarsi, gli alloggi abbandonati sono ancora troppi, e le risorse strutturali mancano da tempo. Non da ieri. Da anni. E in questi anni, quante famiglie hanno vissuto nell'incertezza? Quante persone si sono svegliate ogni mattina senza sapere dove sarebbero andate a dormire il mese dopo? I fondi ci sono — o ci potrebbero essere.
Ma i fondi, da soli, non cambiano la vita a nessuno. Cambiano qualcosa solo se diventano cantieri aperti, operai al lavoro, chiavi consegnate. Solo se dietro ogni numero c'è qualcuno che si siede finalmente al tavolo di casa sua. Ogni alloggio recuperato non è una voce in bilancio. È una famiglia che riacquista dignità.

LA CHIUSURA DE "IL TOSCANO" SPEGNE IL CUORE DI LIGNANO
6 Aprile 2026
La chiusura del ristorante "Il Toscano" a Lignano non è solo la fine di una gestione: è la goccia che fa traboccare un vaso già colmo di amarezza. La comunicazione della chiusura di una struttura così bella fa male. Ma il problema non si ferma solo lì. Il ristorante era sicuramente il punto vitale di un’area che è una vera perla di verde a due passi da Arezzo, un luogo dove generazioni di aretini e turisti hanno cercato rifugio dalla calura estiva, condiviso pranzi della domenica e respirato “aria buona”. Oggi tutto questo è sospeso, e con esso rischia di spegnersi l’interno Parco. Arezzo non si può permettere di perdere un’area così tanto importante e ricca di storia come Lignano. È necessario che questo luogo venga ristabilito il prima possibile, ma non basta la sola buona volontà dei singoli o un semplice aiuto economico. Serve un impegno concreto e, soprattutto, amministrativo: pulizia costante del parco, manutenzione delle attrezzature nelle aree di sosta e messa in sicurezza dei sentieri, cura delle strutture per evitare che il tempo e l’abbandono distruggano ciò che è stato costruito con fatica. Il Parco di Lignano deve tornare a essere un punto di riferimento dove la cittadinanza possa passare il proprio tempo e creare i propri ricordi. Dobbiamo valorizzarlo affinché sia una risorsa vissuta al meglio.

BUONA PASQUA
5 Aprile 2026
In questo giorno di rinascita e speranza, rivolgo a tutti voi un augurio sincero di Buona Pasqua.
Che sia un momento per ritrovare serenità, rafforzare i legami e guardare al futuro con fiducia. In un tempo segnato da incertezze e divisioni, il messaggio più forte resta quello della pace, del rispetto reciproco e della solidarietà tra le persone.
Costruiamo insieme una comunità più unita, dove nessuno venga lasciato indietro.
Buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie.

I NOSTRI ANIMALI, LA NOSTRA COMUNITA'
4 Aprile 2026
Passeggiare con i propri animali è parte della qualità della vita e del vivere gli spazi verdi della città. Arezzo dispone già di diverse aree dedicate ai cani. Tuttavia, è necessario un intervento concreto per migliorarle e ampliarle: più manutenzione, maggiore pulizia e un potenziamento dell’illuminazione per renderle fruibili anche nelle ore serali. Importante anche il tema delle colonie feline, che rappresentano un modello positivo, ma che necessita di continuità, risorse e sostegno ai volontari.
Arezzo può diventare sempre più pet friendly, ma servono investimenti, attenzione ai quartieri e una strategia condivisa.

VIA FILZI, LA STALLA E' APERTA E I BUOI SONO SCAPPATI
2 Aprile 2026
Ora che è tutto lasciato nel degrado, il pericolo è evidente: spazi aperti, incuria e assenza di controlli possono trasformare questa zona in un possibile rifugio per sbandati, spacciatori e presenze improprie, con conseguenze pesanti per sicurezza, decoro e vivibilità del quartiere. Per anni su via Filzi si sono accumulati silenzi, ritardi, promesse e immobilismo. Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado, abbandono e perfino un potenziale pericolo, perché quell’area non è adeguatamente chiusa e chiunque potrebbe entrarci. Altro che riqualificazione: questa è la fotografia di un fallimento politico e amministrativo che ha lasciato marcire una zona importante della città, trasformandola in un simbolo dell’incuria. “Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati” non è solo un proverbio: è la sintesi perfetta di quello che è accaduto qui. Si interviene tardi, forse troppo tardi, quando il danno è già stato fatto e il senso di abbandono è ormai evidente a residenti e cittadini. Via Filzi non può continuare a essere il monumento all’immobilismo. Serve mettere in sicurezza subito l’area, impedire accessi impropri e dire finalmente ai cittadini cosa si vuole fare davvero di questo spazio. Perché una città seria non lascia il degrado aperto. E non si ricorda dei problemi solo quando diventano emergenza.

CITTA' CHE ACCOGLIE O CITTA' CHE ESCLUDE?
1 Aprile 2026
L’apertura dei Giardini del Porcinai restituisce uno spazio verde importantissimo per la nostra città, ma ogni scelta a livello urbanistico porta con sé anche un messaggio non sempre condiviso. La scelta di adottare le cosiddette panchine “anti-clochard”, progettate per impedire alle persone di sdraiarsi, apre il dibattito su un quesito più profondo: “Che tipo di comunità vogliamo essere?”. Partendo dal fatto che dal 1° aprile, il dormitorio Caritas ha chiuso, lasciando molte persone senza un punto di riferimento notturno, viene accentuata ulteriormente la perdita di dignità delle persone indigenti che fanno parte, comunque, della nostra comunità. Questo è sicuramente un dato che non può essere ignorato e, senza scendere in polemica, forse è il momento di fare quel passo in più per aiutare il prossimo, specialmente chi non ha né la forza né le risorse economiche necessarie per condurre un’esistenza quantomeno dignitosa. Una strada possibile per affrontare il problema potrebbe essere l’istituzione di un fondo comunale dedicato ai senza fissa dimora, finanziato anche attraverso una riduzione delle indennità della giunta. Un gesto semplice, ma carico di significato. La sicurezza, il decoro e il bene comune passano anche dal garantire a tutti un posto dove dormire, non solo un posto dove NON potersi fermare. Una città è davvero tale quando non esclude, ma accoglie.

CASA DELL'ENERGIA: PERCHE' FERMARSI PROPRIO ADESSO?
1 Aprile 2026
Casa dell’Energia: servono chiarezza e visione
Ad Arezzo si apre un tema importante: la mancata proroga della gestione della Casa dell’Energia. Una scelta che solleva interrogativi e che merita risposte chiare. La consigliera Valentina Vaccari ha portato la questione in Consiglio, chiedendo spiegazioni al sindaco su una decisione che riguarda un presidio strategico per il futuro energetico della città. La Casa dell’Energia non è solo uno spazio: è un punto di riferimento per sostenibilità, innovazione e comunità. Per questo, ogni scelta sulla sua gestione deve essere trasparente e orientata al futuro. La proposta è semplice: serve fare chiarezza pubblica, condividere le motivazioni e soprattutto costruire un percorso che rafforzi – non indebolisca – questo progetto. Arezzo ha bisogno di scelte lungimiranti sull’energia, non di zone d’ombra.

PIU' CURE PER I BAMBINI, PIU' SERENITA' PER LE FAMIGLIE
31 Marzo 2026
Più cure per i bambini, più serenità per le famiglie. La guardia medica pediatrica è un segnale importante. La sperimentazione della guardia medica pediatrica nell’Aretino rappresenta un segnale positivo e atteso da tante famiglie. Garantire assistenza ai bambini anche nei giorni festivi e negli orari scoperti significa migliorare concretamente la qualità della sanità territoriale.
È un primo passo nella giusta direzione. È necessario: investire sulla continuità assistenziale pediatrica, rafforzare la presenza nei territori più distanti, integrare il servizio con pediatri di libera scelta e pronto soccorso Queste sono le priorità su cui lavorare fin da subito. La sanità territoriale funziona quando è vicina alle persone, quando previene e quando risponde in modo tempestivo. E sui bambini non si può improvvisare. Costruiamo da qui un modello che metta al centro le famiglie.

AREZZO NON PUO' DIVENTARE UNA ZONA A RISCHIO
30 Marzo 2026
SICUREZZA AD AREZZO: NON POSSIAMO GIRARCI DALL’ALTRA PARTE
La rissa tra giovani avvenuta Sabato sera ad Arezzo non è solo un episodio isolato. È il segnale di qualcosa che sta cambiando, e non in meglio. La sicurezza non è un tema secondario. È la base su cui si costruisce tutto il resto: qualità della vita, fiducia nelle istituzioni, attrattività della città. Quando iniziano a diffondersi fenomeni come microcriminalità e baby gang, il rischio è uno solo: perdere il controllo degli spazi pubblici e del vivere civile. Non possiamo accettare che cittadini e turisti abbiano paura di vivere la città, di uscire la sera, di frequentare piazze e parchi. Arezzo deve essere un luogo sicuro, sempre. Serve una risposta seria, concreta e continua: più presenza sul territorio, più prevenzione, più attenzione ai giovani prima che sia troppo tardi. Perché la sicurezza non è uno slogan. È un diritto. E va garantito.

ACCESSO AI NIDI: COSTRUIRE UN SISTEMA PIU' EQUO PER TUTTE LE FAMIGLIE
3 Gennaio 2026
Una città che vuole davvero costruire il futuro deve avere il coraggio di partire dai suoi bambini e dalle loro famiglie. Non bastano nuove strutture: servono servizi più giusti, più moderni e più vicini alla vita reale di chi ogni giorno affronta sacrifici, lavoro, tempi stretti e pochi aiuti. Due proposte concrete: un secondo bando per i bambini nati nei mesi estivi, e più posti nelle sezioni dei più piccoli. Perché investire nell’infanzia significa dare risposte vere a chi, come le giovani coppie, ogni giorno costruisce il domani con amore, fatica e speranza.

Nidi ad Arezzo: DALLA SEGNALAZIONE DEL 18 MARZO ALLE PROPOSTE PER IL FUTURO
27 Marzo 2026
Il 18 marzo avevamo segnalato una criticità concreta: la disponibilità limitata di posti negli asili nido ad Arezzo rispetto al numero di nascite. Oggi quel tema è entrato nel confronto pubblico. Un passaggio importante, che dimostra quanto sia fondamentale ascoltare i bisogni delle famiglie.
I dati parlano chiaro: circa 600 nascite l’anno a fronte di 435 posti disponibili. Una situazione che richiede una pianificazione più ampia e strutturata. Per questo è necessario guardare avanti con proposte concrete: potenziare progressivamente l’offerta dei nidi, rafforzare le sezioni dedicate ai lattanti, programmare investimenti sui servizi educativi per la prima infanzia. Investire nei nidi significa investire nel lavoro, nella natalità e nel futuro della città.

PARCO DEL PIONTA: NON SOLO PROMESSE, SERVONO FATTI
26 Marzo 2026
Il Parco del Pionta è uno dei luoghi più affascinanti e simbolici della nostra città. Un patrimonio storico, culturale e sociale che oggi merita molto di più.
La Chiesa del Pionta, come raccontato anche in questi giorni, è un esempio evidente: chiusa, dimenticata, e ancora in attesa di una vera rinascita. Non basta riaprirla occasionalmente. Serve un progetto serio, continuo, strutturato.
Riqualificare il Pionta significa: restituire dignità alla Chiesa e al suo valore storico, rendere il parco sicuro, illuminato e controllato, creare spazi vivi, frequentati da famiglie, studenti e cittadini, contrastare degrado e abbandono con presenza reale, non solo annunci Perché la verità è semplice:
un parco vissuto è un parco sicuro. Oggi il Pionta è troppo spesso percepito come un luogo da evitare in certe ore. Questo è inaccettabile per una città come Arezzo. Serve una visione chiara: più sicurezza, più cura, più vita. Non possiamo permetterci di lasciare uno dei luoghi più belli di Arezzo nel degrado.

ANZIANI SOLI: IL PROBLEMA CHE NESSUNO VEDE
23 Marzo 2026
Non è vecchiaia. È solitudine.
Ad Arezzo sempre più persone over 70 vivono sole. Non è solo una questione sociale, è una realtà che tocca ogni famiglia, ogni quartiere, ogni comunità.
Dietro una panchina vuota, dietro una porta chiusa, ci sono storie che non vediamo: giornate senza una parola, senza un aiuto, senza qualcuno che passi a chiedere “come stai?”.
Non basta l’assistenza sulla carta. Serve una rete vera, fatta di presenza, vicinanza e attenzione quotidiana. Serve rafforzare l’assistenza domiciliare, creare una rete di controllo di vicinato e valorizzare il ruolo degli infermieri di comunità. Perché una città si misura da come si prende cura dei più fragili. E oggi, su questo, dobbiamo fare di più.

REFERENDUM 2026: NON RESTARE A GUARDARE
21 Marzo 2026
Il futuro della giustizia è anche nelle tue mani
Il 22 e 23 marzo gli italiani sono chiamati a votare per un referendum che può cambiare profondamente il sistema giudiziario del nostro Paese.
Si decide su una riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e modifica il funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura.
In poche parole:
Votare SÌ significa approvare la riforma
Votare NO significa lasciare tutto com’è
Attenzione: non c’è quorum.
Questo vuol dire una cosa sola: decide chi vota. Anche pochi voti possono fare la differenza.
Non è solo una questione tecnica:
è una scelta che riguarda equilibrio dei poteri, giustizia e futuro del Paese.
Informati. Rifletti. Poi vai a votare.
Perché l’indifferenza, questa volta, vale quanto una scelta.

STRADE ROTTE, CITTADINI STANCHI
19 Marzo 2026
Abbiamo segnalato, documentato e denunciato più volte la situazione delle nostre strade. Non è più una questione di percezioni, ma una realtà che ogni cittadino vive ogni giorno: buche, dissesti e interventi tampone che troppo spesso durano poco e non risolvono il problema.
Dai quartieri alle arterie principali, il quadro è sempre lo stesso. Le segnalazioni aumentano, i disagi anche. E mentre vengono annunciati investimenti importanti, nella quotidianità gli aretini continuano a fare i conti con strade non sicure, danni ai veicoli e rischi concreti per chi si muove a piedi, in bici o in moto.
La verità è che non siamo di fronte a un’emergenza improvvisa. È un problema strutturale, che si trascina da anni e che richiede programmazione, continuità e interventi di qualità.
Per questo abbiamo voluto lanciare anche una provocazione: “Tappa la buca, con una toppa”. Non per polemica, ma per accendere un riflettore su una situazione che non può più essere ignorata.
Noi continueremo a fare la nostra parte, segnalando e vigilando. Ma oggi serve un cambio di passo reale. Perché la sicurezza stradale non è un favore, è un diritto che deve essere garantito ogni giorno.

ASILO AD AREZZO: UN PASSO AVANTI...MA NON PER TUTTI
18 Marzo 2026
Arezzo inaugura il nuovo nido Masaccio: un risultato atteso da anni, che aumenta i posti e dà respiro alle famiglie.
Ma c’è una criticità che non possiamo ignorare.
I bambini nati dopo il 7 giugno rischiano di restare esclusi dalle graduatorie iniziali.
Una linea invisibile che crea una differenza concreta tra famiglie con gli stessi bisogni.
Non è solo un problema organizzativo.
È un problema di equità.
Le politiche per la famiglia devono essere davvero inclusive:
stessi diritti per tutti i bambini
accesso equo ai servizi
nessuna discriminazione basata su una data.
Arezzo ha fatto un passo importante.
Adesso serve completarlo.
Chiediamo che questa criticità venga sanata subito, garantendo soluzioni anche per i bambini oggi esclusi.
Perché il futuro non può dipendere da un giorno sul calendario.

AREZZO HA GIA' UN TESORO., ORA FACCIAMOLO CRESCERE
17 Marzo 2026
La Fiera Antiquaria di Arezzo è uno dei simboli più forti della nostra città.
Ogni mese il centro storico si trasforma in un luogo unico, capace di attirare migliaia di visitatori, collezionisti e appassionati da tutta Italia.
Ma oggi possiamo fare un passo in più: trasformarla in una delle più grandi fiere antiquarie d’Europa.
La proposta è semplice e concreta:
• navette gratuite dai parcheggi periferici per facilitare l’accesso al centro storico;
• eventi culturali collegati alla fiera con musei, gallerie e attività diffuse nel centro;
• promozione nazionale e internazionale per attrarre visitatori da tutta Europa;
• maggiore valorizzazione degli espositori per rafforzare qualità e autenticità dell’offerta.
Arezzo ha tutte le carte in regola per far diventare la Fiera Antiquaria un vero punto di riferimento europeo.
Non solo una tradizione da difendere, ma una grande opportunità economica, culturale e turistica per tutta la città.

SEMAFORO ROTTO IN VIA VITTORIO VENETO
10 Marzo 2026
All’incrocio di via Vittorio Veneto, davanti all’ex Bar Europa, il semaforo pedonale presenta il pannello aperto con i cavi completamente esposti. Una situazione che non solo dà un pessimo segnale di manutenzione della città, ma che potrebbe anche rappresentare un rischio in un punto molto trafficato sia da auto che da pedoni.
Parliamo di un incrocio utilizzato ogni giorno da residenti, studenti e famiglie. Situazioni come questa andrebbero risolte rapidamente, prima che diventino un problema serio.
Arezzo merita attenzione e manutenzione costante, anche nelle piccole cose che però fanno la differenza nella sicurezza quotidiana dei cittadini.

BENZINA SOPRA I 2 EURO: IL PIENO CHE SVUOTA IL PORTAFOGLIO
9 Marzo 2026
La benzina torna a sfondare la soglia dei 2 euro al litro, con aumenti che negli ultimi anni hanno pesato sempre di più sulle tasche degli italiani. Già nel 2022 il prezzo medio della benzina self aveva superato i 2,04 €/litro, con un aumento di oltre il 25% rispetto all’anno precedente.
E mentre ogni crisi internazionale o tensione geopolitica fa schizzare subito i prezzi verso l’alto, quando il petrolio cala il ribasso alla pompa sembra arrivare sempre molto più lentamente. Non a caso le associazioni dei consumatori parlano spesso di riduzioni minime rispetto al calo del greggio.
Il problema è che il carburante non riguarda solo chi guida: in Italia circa l’85% delle merci viaggia su strada, quindi ogni aumento si trasforma in rincari per famiglie, imprese e prezzi al supermercato.
Alla fine il conto lo pagano sempre gli stessi: cittadini e lavoratori.

PIAZZA SAIONE, LAVORI IN CORSO...MA QUALCHE DOMANDA RESTA
7 Marzo 2026
Apprendo con soddisfazione la notizia delle nuove assunzioni nel AUSL Toscana Sud Est: 68 infermieri e 11 ostetriche entreranno presto a far parte del nostro Sistema Sanitario. Come rappresentante degli infermieri, so bene quanto sia importante rafforzare il personale sanitario per garantire qualità, sicurezza e continuità delle cure ai cittadini.
Questa iniziativa, inserita nel piano triennale del fabbisogno del personale, rappresenta un passo concreto per rispondere alle criticità storiche legate alla carenza di professionisti e ridurre il sovraccarico di lavoro che molti colleghi affrontano quotidianamente. È un segnale chiaro che investire sulle persone significa investire sulla salute di tutti.
Continuerò a vigilare affinché queste assunzioni siano gestite rapidamente e in modo trasparente, assicurando che i nuovi professionisti possano entrare subito in servizio e contribuire alla cura dei nostri pazienti con competenza e dedizione.

PIAZZA SAIONE, LAVORI IN CORSO...MA QUALCHE DOMANDA RESTA
3 Gennaio 2026
Apprendo con soddisfazione la notizia delle nuove assunzioni nel AUSL Toscana Sud Est: 68 infermieri e 11 ostetriche entreranno presto a far parte del nostro Sistema Sanitario. Come rappresentante degli infermieri, so bene quanto sia importante rafforzare il personale sanitario per garantire qualità, sicurezza e continuità delle cure ai cittadini.
Questa iniziativa, inserita nel piano triennale del fabbisogno del personale, rappresenta un passo concreto per rispondere alle criticità storiche legate alla carenza di professionisti e ridurre il sovraccarico di lavoro che molti colleghi affrontano quotidianamente. È un segnale chiaro che investire sulle persone significa investire sulla salute di tutti.
Continuerò a vigilare affinché queste assunzioni siano gestite rapidamente e in modo trasparente, assicurando che i nuovi professionisti possano entrare subito in servizio e contribuire alla cura dei nostri pazienti con competenza e dedizione.

VIA FIORENTINA, CANTIERE FERMO E PROGRAMMA CHE CAMBIA
6 Marzo 2026
Apprendo con soddisfazione la notizia delle nuove assunzioni nel AUSL Toscana Sud Est: 68 infermieri e 11 ostetriche entreranno presto a far parte del nostro Sistema Sanitario. Come rappresentante degli infermieri, so bene quanto sia importante rafforzare il personale sanitario per garantire qualità, sicurezza e continuità delle cure ai cittadini.
Questa iniziativa, inserita nel piano triennale del fabbisogno del personale, rappresenta un passo concreto per rispondere alle criticità storiche legate alla carenza di professionisti e ridurre il sovraccarico di lavoro che molti colleghi affrontano quotidianamente. È un segnale chiaro che investire sulle persone significa investire sulla salute di tutti.
Continuerò a vigilare affinché queste assunzioni siano gestite rapidamente e in modo trasparente, assicurando che i nuovi professionisti possano entrare subito in servizio e contribuire alla cura dei nostri pazienti con competenza e dedizione.

UN PULSANTE PUÒ SALVARE UNA VITA.
2 Marzo 2026
Immagina di camminare la sera.
Ti senti seguito. Hai paura.
Non chiami.
Non cerchi aiuto.
Premi un pulsante.
Una colonnina in strada
Telecamera che si attiva in automatico
Collegamento diretto con le centrali operative delle Forze dell’Ordine
Intervento immediato
Non è fantascienza.
È tecnologia che esiste già.
È lo stesso sistema dei pulsanti antirapina che proteggono ogni giorno migliaia di attività commerciali in tutta Italia.
Perché non portarlo anche nelle nostre città?
Nei parcheggi.
Nei quartieri più esposti.
Vicino alle scuole.
Nelle zone dove oggi c’è solo paura.
La sicurezza non si promette.
Si costruisce.
È il momento di passare dalle parole ai fatti.
2 Marzo 2026

SAIONE NON VUOLE PIÙ PROMESSE. VUOLE FATTI.
28 Febbraio 2026
L’Associazione Saione Viva scrive al Comune e ai candidati:
basta slogan, servono progetti veri.
sicurezza
controlli
decoro
politiche sociali
integrazione reale
Saione merita un piano serio e impegni verificabili.
I quartieri non si recuperano con le parole.
Ma con presenza e scelte concrete.

GIARDINI DEL PORCINAI: DOPO TANTA ATTESA...FORSE FINALMENTE CI SIAMO
27 Febbraio 2026
Mesi di lavori, transenne e promesse. Oggi uno degli spazi verdi più centrali di Arezzo torna (forse) a disposizione dei cittadini.
Ma attenzione: inaugurare è la parte facile. Il difficile viene adesso.
Perché senza manutenzione costante, illuminazione che funziona e sicurezza reale, anche il giardino più bello rischia di tornare punto e a capo nel giro di pochi mesi.
E soprattutto: che non torni ad essere l’area di prima, abbandonata a situazioni di degrado, frequentazioni poco raccomandabili ed episodi di microcriminalità che tanti cittadini ricordano bene.
E ricordatevi delle fontane. Perché il decoro passa anche dai dettagli: acqua funzionante, pulizia e manutenzione continua.
Gli aretini meritano spazi vivi. Non parchi che dopo il taglio del nastro vengono lasciati a sé stessi.
Restituire decoro significa garantire qualità della vita ogni giorno. Ora la sfida è una sola: mantenerli così.

AREZZO SOTTO ATTACCO: COLPITE LE AZIENDE ORAFE
26 Febbraio 2026
Ad Arezzo non è più un episodio isolato.
È una scia di furti che colpisce il cuore produttivo della città: il distretto orafo.
Colpi studiati, bande organizzate, danni enormi per imprese che rappresentano lavoro, storia e identità del nostro territorio.
Non parliamo solo di oro rubato.
Parliamo di sicurezza, di imprenditori esasperati, di lavoratori preoccupati.
Le forze dell’ordine stanno intervenendo, gli arresti ci sono stati.
Ma la domanda resta: quanto ancora deve durare questa emergenza?
Arezzo merita di lavorare senza paura.
Il distretto orafo è un’eccellenza nazionale. Va protetto, senza se e senza ma.

EX LAGHETTO DEI CIGNI AL PARCO GIOTTO:
OGGI E' SOLO VUOTO.
24 Febbraio 2026
Parco Giotto – Ex Laghetto dei Cigni
C’era una volta uno spazio vivo.
Oggi è una vasca vuota nel cuore del parco più frequentato di Arezzo.
Un luogo che potrebbe essere per famiglie, bambini e giovani…
e che invece resta inutilizzato.
Ma le soluzioni ci sono:
Piazza d’acqua
Fontane a raso e giochi d’acqua per bambini nei mesi estivi.
Arena verde
Spazio per eventi, letture, cinema all’aperto, attività per scuole e associazioni (anche per iniziative come la Festa dei Bambini CALCIT).
Area giovani
Pump track soft per monopattini, BMX e pattini: aggregazione vera, non degrado.
Rigenerare questo spazio significa: più sicurezza
più socialità
più vita nel Parco Giotto
Lasciarlo così significa solo abbandono.
Tu cosa ci faresti?

VIA TEOFILO TORRI - SEGNALAZIONE RISOLTA
23 Febbraio 2026
Via Teofilo Torri – Segnalazione risolta. Qualche giorno fa abbiamo documentato e segnalato una buca pericolosa, resa ancora più insidiosa dal maltempo. Quando si riempiva d’acqua diventava invisibile. Una vera trappola per auto, moto e biciclette. Non abbiamo fatto polemica sterile. Abbiamo fatto quello che serve: segnalare, rendere pubblico il problema, chiedere un intervento. Oggi quella buca è stata coperta. Non è un favore a qualcuno. È rispetto per i cittadini. È sicurezza. È attenzione al territorio. Le segnalazioni servono. La presenza sul territorio serve. La concretezza serve. Continuiamo a vigilare, a raccogliere le vostre segnalazioni e a trasformarle in risultati. Perché le strade sicure non sono propaganda. Sono responsabilità

LA TRAPPOLA INVISIBILE DI VIA TEOFILO TORRI
21 Febbraio 2026
Riceviamo e condividiamo la segnalazione preoccupata di un nostro concittadino, che ci ha inviato queste foto con un messaggio molto chiaro: "Col motorino per un pelo non cadevo".
Il problema in Via Teofilo Torri non è solo la buca in sé, ma il fatto che con la pioggia si trasforma in una vera e propria trappola. L'acqua piovana riempie la voragine e la maschera completamente, rendendola del tutto invisibile a chi transita, specialmente a chi viaggia sulle due ruote.
Finirci dentro è un attimo, e le conseguenze di una caduta in scooter per colpa di un asfalto ingannevole possono essere gravissime.
Non possiamo aspettare che qualcuno si faccia male sul serio. La manutenzione e la sicurezza stradale devono essere una priorità, soprattutto quando il maltempo peggiora le condizioni del manto stradale.
Chiediamo all'Amministrazione un intervento di ripristino urgente per rimettere in sicurezza la via.
E voi? Avete incontrato "trappole" simili nel vostro quartiere dopo le ultime piogge? Scrivetecelo nei commenti o inviateci un messaggio in privato con le vostre foto. Continuiamo a dare voce alle vostre segnalazioni!

ELEZIONI COMUNALI 2026
20 Febbraio 2026
Elezioni Amministrative/Comunali 2026 – Date Ufficiali
Domenica 24 e Lunedì 25 maggio 2026
In queste due giornate tutti gli elettori saranno chiamati alle urne per eleggere il Sindaco e il Consiglio Comunale del Comune di Arezzo, insieme ad altri comuni d’Italia.
Eventuale ballottaggio (se necessario)
previsto per Domenica 7 e Lunedì 8 giugno 2026 nei comuni sopra i 15 000 abitanti in cui nessun candidato raggiungerà la maggioranza assoluta al primo turno.
Questa tornata elettorale riguarderà 626 comuni italiani, tra cui il nostro capoluogo di provincia.
Segna le date e organizza la tua partecipazione al voto — ogni voto conta per il futuro della nostra città!

TAGLI DEL NASTRO. E POI?
19 Febbraio 2026
E poi c’è la realtà: una donna minacciata con un coltello in pieno centro.
Nel 2025 si contano 10.706 reati denunciati, pari a 3.208 ogni 100mila abitanti.
Parliamo di oltre 4.000 furti e 74 rapine in un anno.
Gennaio racconta una città che investe.
Febbraio una città che ha paura.
È la stessa Arezzo.
Non basta inaugurare per sentirsi al sicuro.
Sviluppo e sicurezza devono camminare insieme.
Arezzo merita azioni concrete.
Non slogan.

VIA FILZI: LA VERITA' VIENE A GALLA
18 Febbraio 2026
Via Filzi ferma, degrado e immobilismo.
Oggi la conferma: lavori bloccati e criticità strutturali.
Non è “ve l’avevamo detto”.
È il segno che mancavano programmazione e controlli.
Ora servono tempi certi, trasparenza e responsabilità.
Arezzo merita cantieri che chiudono, non che si fermano.

ATTENZIONE CODICE DEI LADRI
17 Febbraio 2026
Un segno sul citofono.
Un graffio sul cancello.
Un simbolo vicino alla porta.
Per noi è nulla.
Per chi ruba è un messaggio:
-
casa vuota
-
persona sola
-
niente allarme
momento giusto per colpire
Ad Arezzo furti e tentativi stanno aumentando.
La sicurezza non è allarmismo: è prevenzione, controllo e presenza nei quartieri.
Arezzo merita di sentirsi al sicuro!!!

VIA PETRARCA: DALLA POESIA...ALLA BUCA
16 Febbraio 2026
Chiediamo scusa a Francesco Petrarca. Perché qui, più che: “passi tardi e lenti” servono ammortizzatori nuovi.
Altro che attraversamento pedonale: è un test di sopravvivenza tra buche, crepe e rattoppi.
La differenza tra poesia e realtà? La poesia è eterna. Le manutenzioni… annunciate. Arezzo merita strade, non metafore.
Arezzo. Presente.

IL RITORNO DELLA MINERVA
15 Febbraio 2026
Il ritorno della Minerva: un simbolo che torna a parlare alla città
La Minerva è tornata.
Non è solo una statua. È un segno. È memoria. È identità.
Grazie alla richiesta scritta del quartiere di Porta Crucifera, uno dei simboli più forti della nostra storia torna al centro dell’attenzione, riaccendendo un legame profondo tra passato e presente.
La Minerva rappresenta sapienza, forza, equilibrio. Valori che non appartengono ai libri di storia, ma alla vita quotidiana di una comunità che vuole riconoscersi nelle proprie radici e guardare avanti con consapevolezza.
Quando un simbolo ritorna, non è mai solo un fatto artistico.
È un atto culturale. È un messaggio.
Arezzo ha bisogno di custodire la propria identità, non di lasciarla impolverare. E ogni gesto che restituisce significato ai nostri luoghi è un passo verso una città più viva, più consapevole, più unita.
La Minerva è tornata.
Sta a noi farla diventare ancora una volta protagonista della nostra storia.

MADONNA DEL CONFORTO 2026
15 Febbraio 2026
Madonna del conforto: da 230 anni ci protegge e ci consola
15 febbraio 1796. Una piccola immagine di terracotta, annerita dal tempo, in una cantina vicino a porta San Clemente. Tre artigiani in ginocchio mentre la terra trema da quindici giorni. E poi: improvviso, bianchissimo, il volto che splende. Le scosse cessano. Arezzo smette di avere paura.
Non è retorica. È memoria che pesa ancora.
Arezzo. Presente.

PROPOSTA: "FILZI PATRIMONIO UNESCO DELL'IMMOBILISMO"
14 Febbraio 2026
C’è chi candida borghi medievali, paesaggi naturali e capolavori dell’arte.
E poi c’è la caserma di via Filzi.
Proponiamo ufficialmente al Comune di candidarla come
Patrimonio UNESCO dell’Immobilismo,
per il suo valore universale eccezionale nella capacità di restare identica a sé stessa anno dopo anno.
E i lavori?
Sempre annunciati. Mai visti.
Ironia a parte:
un quartiere non può diventare il simbolo dell’immobilismo amministrativo.
Non serve l’UNESCO.
Serve una scelta: SEGUIRE I CANTIERI.

BUON SAN VALENTINO AREZZO
14 Febbraio 2026
L’amore per una città nasce allo stesso modo.Da piccoli segni, da scelte misurate, da chi se ne prende cura senza fare rumore.

AD AREZZO E' NATA LA MUSICA E
ADESSO CAMMINIAMO DENTRO LA SUA STORIA
12 Febbraio 2026
Arezzo ha un patrimonio unico: Guido d’Arezzo, le note musicali, e oggi l’energia del Mengo Festival.
Ora serve una cosa semplice: renderlo visibile e visitabile.
PROPOSTA: “Arezzo Città della Musica” bravo Enzo Ghinazzi (Pupo)
Ho pensato ad un'idea concreta:
Trasformare Piazza Guido Monaco nel punto di partenza di un Percorso Musicale per turisti e cittadini che si estende in città.
Come funziona (chiaro e realizzabile):
- Totem/colonnine in piazza e nei punti chiave con storia di Guido e “perché Arezzo è musica”
- QR code: ascolti in cuffia (note, cori, brani, storytelling), in italiano/inglese
- Tappe segnalate nel centro storico (una “mappa musicale” a terra o su paline)
- Installazioni leggere: piccole “stazioni sonore” (suoni, campane, armonie, voci)
- Finale/Evento: mini-concerti diffusi nei weekend + una “Settimana di Guido” legata anche al Mengo. Obiettivo Far sì che chi arriva ad Arezzo non dica solo “che bella”, ma: “qui la musica nasce davvero” — e lo vive camminando.
Arezzo può diventare una città che si visita ascoltandola.
Non a caso. Per scelta.

25 VOLTE GRAZIE
09 Febbraio 2026
Venticinque persone hanno fatto un passo avanti.
Non per farsi notare, ma per partecipare.
È così che cresce un progetto serio:con adesioni consapevoli, con chi sceglie di esserci, con chi pensa alla città come a qualcosa da custodire.
25 volte grazie a chi ha deciso di condividere questo percorso.E a chi sta osservando, valutando, riflettendo: il tempo dell’ascolto conta.
Arezzo ha bisogno di presenza, non di rumore.
Arezzo Presente.

IL 10% DELLO STIPENDIO DEL SINDACO AI GIOVANI? FACCIAMO I CONTI
9 Febbraio 2026
Se la proposta “per i giovani” vale 17 centesimi, allora non è una proposta.
Il “10% dello stipendio da sindaco ai giovani” è solo una promessa elettorale .
Facciamo i conti insieme:
115200€ lordi stipendio da sindaco sono 78000€ netti all'anno.
Il 10% signica 7.800 € netti l’anno destinato ai giovani divisi per 44.000 under 35 = 17 centesimi a testa.
All’anno.
0,17 €
Non ci compri un quaderno.
Neanche una penna.
Questa non è una misura per i giovani.
I giovani non si aiutano con l’elemosina simbolica:
si aiutano con case accessibili, lavoro, trasporti, spazi, servizi e opportunità vere.

TARI 2026
7 Febbraio 2026
TARI sempre più cara: a pagare sono gli aretini
Ad Arezzo la tassa sui rifiuti continua a pesare sulle famiglie.
Ogni anno il conto aumenta, mentre i servizi non sembrano migliorare allo stesso passo.
La gestione dei rifiuti è un servizio essenziale, ma non può trasformarsi in una spesa sempre più difficile da sostenere per cittadini e attività. Serve trasparenza sui costi, efficienza nella gestione e rispetto per chi paga.
Arezzo merita un sistema che funzioni meglio, non bollette più salate.

PRESENZA CHE RASSICURA
6 Febbraio 2026
A Campo di Marte la sicurezza si costruisce così:
con una presenza costante sul territorio.
Niente annunci, niente rumore.
Controllo, presidio, continuità.
È questa l’idea di sicurezza che funziona: visibile, quotidiana, affidabile.
Il quartiere ha bisogno di questo.
E Arezzo anche.
Continuare cosi

L' ACQUA CHE RESTA IN STRADA
6 Febbraio 2026
Non è un’alluvione.
È una pioggia normale.
Eppure l’acqua resta lì, in strada.
Non perché piove troppo, ma perché la manutenzione ordinaria non si vede.
I problemi veri non fanno notizia.
Non finiscono nei comunicati.
Ma li incontri ogni giorno, sotto casa, mentre vai a lavorare.
Le città non si giudicano dalle promesse,
ma da come funzionano nei giorni normali.
Arezzo. Presente.

La vera disabilità non si vede. Si vive!
4 Febbraio 2026
Ci sono disabilità che non vediamo.
Non perché non esistano.
Ma perché non siamo noi a viverle.
Le vede chi ogni giorno deve fare i conti con una città pensata da altri.
Chi deve organizzare ogni spostamento.
Chi sa già dove potrà entrare… e dove no.
Chi convive con barriere che per molti sono “dettagli”, ma che per qualcuno decidono tutto.
La vera disabilità non è una carrozzina.
È una società che non si accorge di escludere.
L’inclusione non è gentilezza.
Non è pietà.
Non è uno slogan da una giornata all’anno.
È giustizia.
Ed è una scelta concreta, quotidiana, politica.

ZTL: multe contestate ad Arezzo
3 Febbraio 2026
Quando i controlli sbagliano, a pagare non possono essere i cittadini.
In città sono state emesse multe ZTL con immagini scattate prima del reale superamento del varco.
Un errore che non può e non deve ricadere sulla popolazione.
Le telecamere servono a regolare il traffico, non a fare cassa.
Chi ha ricevuto una sanzione ingiusta merita chiarezza, trasparenza e rispetto.
Verifica di tutte le multe
Annullamento di quelle irregolari senza costringere i cittadini a fare ricorso
Le regole valgono per tutti, anche per chi amministra.

Giovanni Ascolta. E lo fa Davvero!
2 Febbraio 2026
Giovanni ascolta. E lo fa davvero.
Le segnalazioni, le idee e le proposte dei cittadini non sono rumore di fondo: sono il punto di partenza per cambiare Arezzo.
Se qualcosa non funziona, se vedi un problema o hai una proposta concreta, fatti sentire.
Scrivi, segnala, partecipa: la politica torna ad ascoltare le persone.
info.giovannigrasso@gmail.com
WhatsApp 348 952 7361
Cambiamo insieme Arezzo.

Un negozio che apre non cancella la paura e degrado
30 Gennaio 2026
Saione non diventa “sicuro” perché apre un’attività in Piazza Zucchi.
Un’insegna nuova non cancella degrado, episodi e paura reale di chi ci vive.
“Se investe un privato allora va tutto bene”. Non è così.
Saione merita: più controlli, più luce, più presenza.
Non slogan.

ENTRA NEL GRUPPO DI GIOVANNI GRASSO
29 Gennaio 2026
Hai voglia di metterti in gioco davvero?
Di non limitarti a guardare, ma partecipare?
Entra nel Gruppo di Giovanni Grasso.
Arezzo ha bisogno di persone che abbiano idee, tempo, passione e senso di responsabilità.
Persone che credano che il cambiamento non si commenta: si costruisce.
Scrivi, proponi, partecipa. La politica migliore nasce dall’ascolto e dall’impegno concreto.
WhatsApp 348 952 7361

SEGUI I MIEI CANALI UFFICIALI
27 Gennaio 2026
Seguimi dove racconto davvero chi sono e cosa voglio fare
La politica non è solo slogan: è presenza, ascolto e confronto continuo.
Per questo ho scelto di esserci, ogni giorno, anche sui miei canali ufficiali.
Qui condivido idee, proposte, impegni concreti e il dietro le quinte di un progetto politico che nasce dalle persone e per le persone.
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Partecipa, commenta, confrontati
Costruiamo insieme una comunità consapevole e attiva
Perché il cambiamento non si guarda: si costruisce, insieme.
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GIÙ LE MANI DAGLI ANZIANI.
24 Gennaio 2026
Ad Arezzo un’anziana truffata da finti carabinieri: un gesto vile.
Serve più informazione, prevenzione e presenza sul territorio.
La sicurezza è protezione quotidiana dei più fragili.

Finalmente ci siamo: asfaltatura del tratto pericoloso.
23 Gennaio 2026
Una buona notizia, perché quando si mette in sicurezza una strada si protegge la vita quotidiana di chi lavora, si sposta, vive Arezzo.
Lo dico senza polemiche ma con chiarezza: questa criticità era stata segnalata il 5 gennaio. Non era un dettaglio, era un rischio evidente.
Ora bene i lavori, anche se portano disagi. Ma il punto politico è semplice: non possiamo intervenire solo quando il danno è già fatto. Serve manutenzione ordinaria, programmazione e qualità, non “toppe” che dopo pochi mesi ci riportano al punto di partenza.
Io continuerò a monitorare e segnalare: la manutenzione non è un’emergenza, è una responsabilità.

Il mio sito Web
22 Gennaio 2026
Non è una vetrina: è il punto di partenza per capire chi è, cosa ha fatto e che idea di Arezzo vuole costruire.
Dentro trovi tutto, in modo chiaro:
- Chi sono – storia, valori, percorso
- Programma e obiettivi – proposte concrete per il territorio
- News e rassegna stampa – aggiornamenti e articoli
- Foto – i momenti più significativi
- Contatti e segnalazioni – scrivi direttamente Giovanni

Case popolari ad Arezzo, mancano i soldi? Troviamoli
21 Gennaio 2026
Case popolari: servono risposte, non rinvii.
In questi giorni mi ha contattato un gruppo di residenti e mi ha chiesto di vedere di persona alcune situazioni. Sono andato, ho ascoltato e ho visto problemi che non possono essere ignorati: degrado, freddo, umidità e manutenzioni rimandate.
La casa non è un favore: è un diritto. E un diritto non può dipendere dall’attesa infinita o dal silenzio delle istituzioni.
Per questo propongo un Piano Straordinario per le case popolari: interventi prioritari sulle urgenze, manutenzione programmata, tempi certi con un cronoprogramma pubblico, trasparenza su alloggi e graduatorie, recupero rapido degli alloggi vuoti.
Perché senza una casa dignitosa non c’è serenità, non c’è salute, non c’è futuro.

Arezzo, così non è “normalità”: è un allarme..
20 Gennaio 2026
In 19 giorni di 2026 (dal 1° al 19 gennaio), dalle cronache locali:
-
9 incidenti
-
10 feriti
-
5 pedoni investiti
-
0 vittime… per ora. Ma con feriti gravi.
E allora la domanda è una sola: aspettiamo la prossima sirena?
La sicurezza stradale è:
- buche chiuse,
- asfalti rifatti,
- luci accese,
- strisce visibili,
- controlli veri.
Perché velocità, distrazione e strade dissestate non sono fatalità.
Ogni incidente evitato è una vita salvata.
Arezzo merita strade sicure. ORA

Arezzo e il suo distretto orafo: eccellenza italiana nel mondo!
19 Gennaio 2026
Il distretto orafo di Arezzo vola alto e si conferma primo in Italia per export nel 2025.
Un risultato straordinario che parla di lavoro, impresa, artigianato di qualità e capacità di competere nei mercati globali.
Dietro questi numeri ci sono aziende, famiglie, competenze e una tradizione che rende Arezzo un punto di riferimento internazionale del Made in Italy.
Difendere e rafforzare questo patrimonio significa investire in innovazione, formazione e tutela del lavoro, dando prospettive solide al futuro del territorio.

OBIETTIVO RAGGIUNTO: Viale Don Minzoni si sistema (di notte)
17 Gennaio 2026
Dopo settimane di segnalazioni e disagi, il Comune interviene: partono finalmente i lavori per ricoprire le buche e ripristinare il manto stradale su viale Don Minzoni, ridotto a una groviera dopo il maxi cantiere di via Fiorentina.
Asfaltatura notturna: dalle 21 alle 6, dal 19 al 24 gennaio
Operai e mezzi al lavoro nel tratto più danneggiato, per riportare sicurezza e scorrevolezza a chi ogni giorno si sposta tra Valdichiana, Casentino e città
Chiusure programmate tra via dei Carabinieri e viale Amendola, in entrambe le direzioni, per rifare il fondo come si deve
Lo avevamo detto: così non era più sostenibile.
Buche profonde, traffico rallentato, rischi reali per auto, scooter e bici.
Ora si parte: un risultato concreto, perché le strade non sono “decoro”, sono sicurezza.

"Autosufficienti...ma soli". La frase che mi ha colpito
16 Gennaio 2026
Mi sono fermato a parlare con un gruppo di anziani.
Di quelli veri: sguardo lucido, battuta pronta, ma anche una frase che torna sempre lì…
“Siamo ancora autosufficienti, ma spesso siamo soli.”
Non era una lamentela. Era un dato di realtà.
E da quello scambio è nata una proposta concreta, semplice, realizzabile.
Arezzo: gli anziani non possono essere lasciati soli. Serve una soluzione concreta.
Bilocali per anziani autosufficienti: ognuno vive a casa propria, con autonomia e privacy, ma dentro un contesto sicuro dove, quando serve, ci sono servizi comuni.
assistenza sanitaria di base
attività sociali e ludiche
sicurezza e teleassistenza
Perché questo significa una cosa sola: più dignità, più prevenzione, meno solitudine.
E una città che si prende cura degli anziani è una città che si prende cura di tutti.

Dal dire al fare: Ponte di Buriano, si mette la prima pietra del futuro
15 Gennaio 2026
Questo significa più sicurezza per chi passa ogni giorno, meno code e disagi, collegamenti migliori per cittadini, lavoratori e imprese
Queste sono le infrastrutture utili, concrete, misurabili.
Ora avanti senza rallentamenti: tempi certi, controlli e trasparenza.
Perché le opere pubbliche si giudicano quando migliorano la vita delle persone.

AREZZO vs AMERICA
14 Gennaio 2026
Arezzo: 8 milioni e ancora buche ovunque. È normale?
Pensiamo alla sicurezza stradale, ai danni causati alle persone e alle macchine.
A New York il sindaco neoeletto è sceso con pala e asfalto per dare un segnale.
Qui invece rappezzi, disagi e strade pericolose ogni giorno.
Se 8 milioni non bastano, allora serve cambiare metodo: programmazione, controlli e lavori fatti bene. Insomma manutenzione ordinaria.
Perché la sicurezza non è un optional.

Riaprono i Porcinai… ma senza “fontane”
13 Gennaio 2026
Finalmente i Giardini Porcinai stanno per tornare ai cittadini: era davvero utile?
Però all’apertura prevista tra fine gennaio e inizio febbraio, le fontane storiche resteranno spente perché non previsti.
La giunta ha approvato il restauro e annuncia lavori nei prossimi mesi. Bene.
Ma un luogo simbolo di Arezzo non può essere consegnato “a metà”: la qualità finale conta quanto il taglio del nastro.
Attenzione alta finché non sarà tutto completato come promesso.

100 anni. Un nome. Una città. Una storia che ha fatto il giro del mondo.
12 Gennaio 2026
l problema non è il domani.
Il problema è oggi.
Troppi giovani studiano, cercano lavoro, provano a restare… e alla fine sono costretti ad andare via.
Io non ci sto:
-
spazi veri, non slogan
-
opportunità, non promesse
-
ascolto, non silenzio
Arezzo non può diventare una città dove si cresce solo per partire.
Io scelgo di costruire un’Arezzo che investe sui giovani.

11 gennaio – Giornata Mondiale del Braille
11 Gennaio 2026
Il Braille è autonomia, dignità, libertà.
È uno strumento fondamentale per garantire alle persone cieche e ipovedenti il pieno esercizio dei propri diritti.
L’inclusione non è un gesto simbolico, ma una responsabilità concreta.
In questa Giornata Mondiale del Braille rinnoviamo l’impegno a costruire una società in cui nessuno venga escluso e in cui i diritti siano davvero alla portata di tutti.

Casa Pia: lo avevo detto dall’inizio—con il dialogo si risolve
10 Gennaio 2026
AppreLa vicenda dei posti auto Casa Pia–Fossombroni ha finalmente una soluzione.
C’era un problema reale che metteva in difficoltà personale e servizi per gli anziani: bastava affrontarlo con serietà.
Lo avevo detto fin dall’inizio: niente polemiche, serve una regola chiara e praticabile.
Grazie al confronto con la Polizia Locale e all’accoglimento della proposta, oggi si garantiscono continuità, sicurezza e serenità durante i lavori.
Questa è la politica utile: rispetto delle regole, buon senso e attenzione alle persone. dedizione.

Un colpo di piccone alla sicurezza in città.
10 Gennaio 2026
Un gesto così non ferisce solo una vetrina e un imprenditore: colpisce la sicurezza di tutti.
È successo nel cuore di Arezzo in pieno giorno.
Chi torna a casa e vuole sentirsi tranquillo. Una comunità che non deve abituarsi alla paura.
La sicurezza non è uno slogan.
È serenità. È fiducia. È libertà di vivere la propria città.
Arezzo è fatta di lavoro, persone oneste, relazioni vere.
Difendere tutto questo significa una cosa semplice: non voltarsi dall’altra parte.

100 anni. Un nome. Una città. Una storia che ha fatto il giro del mondo.
9 Gennaio 2026
Il 15 marzo 1926, ad Arezzo, nasceva Unoaerre dall’intuizione di Carlo Zucchi e Leopoldo Gori. Oggi, nel 2026, si festeggia un secolo di passione, innovazione e coraggio imprenditoriale: un’eccellenza che ha portato ovunque il valore del saper fare aretino.
Non è solo un anniversario: è un patrimonio di chi ha creduto, di chi ha lavorato, di chi ogni giorno continua a costruire valore, bellezza e identità. Complimenti Unoaerre: Arezzo è orgogliosa di voi. Qual è il primo ricordo che ti viene in mente pensando all’oro di Arezzo?

A fucilate contro due gatte: questo è odio, non è una “ragazzata”
8 Gennaio 2026
Nel nostro territorio due gatte sono state ferite a colpi di fucile.
Un episodio gravissimo che non può passare come una notizia qualunque.
La violenza sugli animali non è mai un gesto isolato: è un segnale di crudeltà, di disprezzo per la vita, di assenza totale di empatia. Colpire chi non può difendersi significa oltrepassare una linea rossa che una comunità civile non può tollerare.
Serve una risposta chiara, senza ambiguità.
Perché la tutela degli animali è anche sicurezza, civiltà, umanità.
Se avete visto o sapete qualcosa, segnalate alle autorità competenti: anche un dettaglio può essere decisivo.

Casa Pia: da sanzione a soluzione
3 Gennaio 2026
La sanzione a un’auto della Casa Pia non è “solo una multa”: è il segnale di una criticità organizzativa che ricade su anziani e pazienti fragili accompagnati ogni giorno a visite ed esami.- Proposta concreta: 1–2 stalli riservati ai mezzi della Casa Pia per accompagnamento a visite ed esami diagnostici- Sosta garantita solo per il tempo necessario, soprattutto durante i lavori delle nuove acque, per evitare caos e sanzioni inutiliServe un confronto rapido Comune – Polizia Municipale – Struttura per definire regole chiare e controllabili.Le regole si rispettano. Ma una città giusta si misura da come protegge chi ha più bisogno.

Via Fiorentina: tratto pericoloso, serve un intervento immediato
6 Gennaio 2026
Le condizioni dell’asfalto in Via Fiorentina, in particolare all’incrocio, sono ormai sotto gli occhi di tutti: buche diffuse e manto stradale deteriorato rappresentano un serio rischio per automobilisti, motociclisti e ciclisti.
Non si tratta di una semplice questione di decoro urbano, ma di sicurezza stradale. In un punto così trafficato, ogni ritardo può tradursi in incidenti evitabili.
Si chiede un intervento urgente di messa in sicurezza del tratto di Via Fiorentina prima che accada qualcosa di grave.
La prevenzione costa meno dell’emergenza. E soprattutto salva vite.

Strade di Arezzo: così non è sicurezza
5 Gennaio 2026
In tanti tratti della città la situazione è sotto gli occhi di tutti: buche profonde, asfalto consumato, rappezzi che durano poco. E ogni giorno aumenta il rischio, soprattutto per motociclisti, ciclisti, pedoni e per chi si sposta per lavoro o accompagna i figli a scuola.Una cosa è chiara: non servono sempre “grandi opere” da milioni.Serve una scelta semplice e concreta: manutenzione ordinaria costante, programmata e tempestiva.L’incrocio di via Fiorentina è l’esempio di come, quando si rimanda, una strada diventa un pericolo quotidiano: con la pioggia i crateri si stanno allargando sempre di più, rendendo quel tratto davvero rischioso.La sicurezza stradale non è solo decoro urbano: è prevenzione, rispetto e diritto.E la manutenzione ordinaria è anche la soluzione più intelligente: spendi meno, proteggi di più.Io ci credo: strade curate = città più sicura. E si può fare, con metodo e continuità.

Tragedia da monossido di carbono: Prevenire è l'unica difesa
4 Gennaio 2026
Esprimo il mio profondo cordoglio per la morte dell'uomo, probabilmente a causa del monossido di carbonio, un gas silenzioso, invisibile e inodore che può diventare letale senza alcun segnale.Come professionista della salute, so che ogni anno in Italia circa 500-600 persone muoiono per avvelenamento da monossido di carbonio, spesso per impianti di riscaldamento non manutenzionati o ambienti poco ventilati. Questa tragedia mi ricorda quanto sia fondamentale prevenire: controllare regolarmente gli impianti, garantire una corretta aerazione, installare rilevatori di monossido certificati.
Ai familiari della vittima va la mia piena vicinanza. Come professionista, ribadisco l’urgenza di diffondere la cultura della prevenzione, perché tragedie come questa si possono evitare.

AUSL Toscana Sud Est: 79 assunzioni
3 Gennaio 2026
Apprendo con soddisfazione la notizia delle nuove assunzioni nel AUSL Toscana Sud Est: 68 infermieri e 11 ostetriche entreranno presto a far parte del nostro Sistema Sanitario. Come rappresentante degli infermieri, so bene quanto sia importante rafforzare il personale sanitario per garantire qualità, sicurezza e continuità delle cure ai cittadini.
Questa iniziativa, inserita nel piano triennale del fabbisogno del personale, rappresenta un passo concreto per rispondere alle criticità storiche legate alla carenza di professionisti e ridurre il sovraccarico di lavoro che molti colleghi affrontano quotidianamente. È un segnale chiaro che investire sulle persone significa investire sulla salute di tutti.
Continuerò a vigilare affinché queste assunzioni siano gestite rapidamente e in modo trasparente, assicurando che i nuovi professionisti possano entrare subito in servizio e contribuire alla cura dei nostri pazienti con competenza e dedizione.