
Segnalazioni & Proposte
Questa sezione è dedicata all’ascolto dei cittadini. Qui puoi inviare segnalazioni, suggerimenti e proposte su temi di interesse pubblico, problematiche del territorio o idee per migliorare i servizi e la qualità della vita della nostra comunità.
Il confronto diretto e la partecipazione attiva sono elementi fondamentali per costruire politiche efficaci e rispondere in modo concreto alle esigenze reali delle persone. Ogni contributo verrà attentamente valutato, con l’obiettivo di trasformare le buone idee in azioni concrete.
La tua voce conta: partecipa anche tu al cambiamento.
Email per segnalazioni: info.giovannigrasso@gmail.com
CYBERBULLISMO AD AREZZO: NON BASTA INDIGNARSI, BISOGNA INTERVENIRE
29 Maggio 2026
Prima gli insulti sui social. Poi le minacce. Infine la violenza in strada.
La vicenda di Arezzo, con cinque minorenni denunciati per cyberbullismo e stalking, non può lasciarci indifferenti. Dietro questi episodi ci sono ragazzi lasciati soli davanti a modelli sbagliati, violenza online e assenza di regole.
Servono più educazione digitale nelle scuole, sostegno alle famiglie e una presenza concreta delle istituzioni nei luoghi frequentati dai giovani. La sicurezza non si costruisce solo con le denunce, ma prevenendo il disagio prima che esploda.
Difendere i nostri ragazzi oggi significa investire in rispetto, ascolto e responsabilità.

- 2
22 Maggio 2026
-2 giorni al voto
Arezzo è pronta a scegliere il suo futuro.
Due giorni per decidere che città vogliamo diventare.
Una città più vicina alle persone, più concreta, più capace di guardare avanti.
Una città fatta di esperienza, competenza e nuova energia.
Ora tocca a noi. Tutti insieme.
24 e 25 maggio si vota
Non restare a guardare: partecipa, scegli, fai sentire la tua voce.
Barra il simbolo Casa Riformista
Scrivi Grasso
Il cambiamento passa da una scelta semplice. La tua.

- 3
21 Maggio 2026
Mancano solo 3 giorni al voto del 24 e 25 maggio.
Siamo entrati nelle ore decisive: adesso davvero ogni messaggio, ogni telefonata, ogni parola può fare la differenza.
Io ci sto mettendo tutto: cuore, faccia ed emozione.
In questi ultimi giorni ho bisogno anche di te, della tua energia e del tuo sostegno.
Barra CASA RIFORMISTA
Scrivi GRASSO
Andiamo avanti insieme, fino all’ultimo voto.

- 4
20 Maggio 2026
Arezzo, ci siamo.
Mancano 4 giorni a una scelta che può cambiare il futuro della nostra città.
In queste settimane abbiamo ascoltato, proposto, costruito idee concrete.
Ora è il momento di trasformarle in realtà.
Più lavoro
Più sicurezza
Più attenzione ai quartieri
Più opportunità per i giovani
Non servono promesse, serve impegno vero.
E noi siamo pronti.
24 e 25 maggio 2026
Vai a votare
Barra CASA RIFORMISTA
Scrivi GRASSO
Arezzo merita di più.
Costruiamolo insieme.

- 5
19 Maggio 2026
ORA SI DECIDE TUTTO.
Mancano solo 5 giorni.
Cinque giorni per parlare con una persona in più.
Cinque giorni per convincere chi è ancora indeciso.
Cinque giorni per trasformare la fiducia in voto.
Io ci ho messo la faccia, il cuore, il tempo e tutte le energie.
Ora serve l’ultimo passo. Quello decisivo.
Questa non è solo una campagna elettorale.
È una scelta per Arezzo.
Per chi vuole una città più vicina, più concreta, più coraggiosa.
Domenica e lunedì non restare a guardare.
Fai la differenza.
Barra CASA RIFORMISTA
Scrivi GRASSO
Meno 5. Avanti tutta.
Cambia passo, vota Grasso.

PULMINO SCOLASTICO: TROPPE DOMANDE, ZERO RISPOSTE.
19 Maggio 2026
PULMINO SCOLASTICO: TROPPE DOMANDE, ZERO RISPOSTE.
Prima gli slogan.Poi il caos.Avevano promesso un servizio semplice, gratuito e accessibile a tutti.Ma oggi le famiglie si ritrovano tra comunicazioni tardive, percorsi poco chiari e dubbi che nessuno chiarisce davvero.Orari arrivati all’ultimo momentoFermate ancora confuseCosti poco trasparentiBambini fuori comune esclusiGenitori lasciati senza certezzeE la domanda è semplice:È questo il modo di gestire un servizio così importante per studenti e famiglie?Quando si parla di scuola non servono propaganda e annunci da campagna elettorale.Servono organizzazione, serietà e rispetto per chi ogni mattina deve mandare i propri figli a scuola.Le famiglie meritano chiarezza.Meritano risposte.Meritano un servizio che funzioni davvero.Continueremo a vigilare, fare domande e pretendere trasparenza. Perché il diritto allo studio passa anche da un trasporto scolastico efficiente, accessibile e senza sorprese.Se anche tu hai riscontrato problemi o ritardi, racconta la tua esperienza nei commenti.

PISTE CICLABILI AD AREZZO: SICUREZZA PRIMA DI TUTTO
16 Maggio 2026
Come Casa Riformista chiediamo con forza una messa in sicurezza delle piste ciclabili della nostra città.
Le piste ciclabili di Arezzo presentano in una condizione tale da mettere a rischio la sicurezza dei cittadini che ne usofruiscono: manto stradale dissestato, segnaletica insufficiente, tratti mal illuminati e attraversamenti pericolosi. Chi sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto deve essere sicuro di non incorrere in rischi a causa del manto ciclabile dissestato.
Questo problema noi lo affronteremo attraverso:
• Messa in sicurezza immediata dei tratti più critici e pericolosi.
• Manutenzione costante del manto stradale delle piste esistenti.
• Segnaletica chiara e visibile per ciclisti e automobilisti.
• Illuminazione adeguata nei tratti più bui e a rischio di incidenti stradali.
La mobilità sostenibile è una scelta che va incentivata e tutelata. Chi pedala deve poterlo fare senza rischiare la vita.
Arezzo deve essere una città sicura per tutti, anche per chi va in bicicletta.

Il Pionta abbandondato: degrado e incuria nel cuore verde di Arezzo
15 Maggio 2026
Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un cittadino riguardo lo stato di degrado e abbandono del Parco del Pionta.
"Questa foto è stata scattata oggi al Parco del Pionta. Come si può vedere, la situazione è preoccupante: le panchine sono divelte e abbandonate a terra, inutilizzabili. Quello che dovrebbe essere uno spazio verde curato e fruibile a tutti si presenta invece in uno stato di totale incuria e abbandono".
Non è accettabile che un parco così importante per la nostra città versi in queste condizioni. Per questa ragione come Casa Riformista proponiamo:
Manutenzione programmata e cadenzata del verde pubblico con interventi regolari e verificabili, non lasciati all'improvvisazione
Ripristino immediato degli arredi danneggiati: panchine rotte sostituite entro tempi certi, nessuna struttura lasciata in stato di abbandono
Maggiore presenza della Polizia Municipale nell'area, soprattutto nelle ore serali, per garantire sicurezza e scoraggiare atti vandalici
Videosorveglianza nei punti più critici del parco per proteggere il verde e i cittadini
Il Pionta è un bene di tutti. Noi lo trattiamo come tale.

L'estate si avvicina. Il bonus Tempo Bello NO
14 Maggio 2026
Estate 2026 alle porte. Le famiglie sono pronte a gestire il tempo libero dei figli?
Siamo al 14 maggio e del Bonus Tempo Bello ancora nessuna notizia. Nessuna comunicazione, nessuna spiegazione.
Eppure per tante famiglie era un aiuto importante per affrontare economicamente i centri estivi e conciliare lavoro e figli durante tre mesi di difficile gestione familiare.
Esistono iniziative che riescono a tamponare almeno in parte il problema, come quelle che prevedono tre settimane a giugno con 30 posti disponibili a settimana, ma non basta.
E dopo giugno, cosa succede?
Quello che chiediamo è semplice ma di grande importanza:
Chiarezza sul bonus.
Più posti e più settimane nei centri estivi.
Coinvolgimento di associazioni, oratori e società sportive.
Una miglior programmazione e fatta per tempo.
L'estate dei bambini non può essere un problema da risolvere all'ultimo minuto.

Passerella sull'Arno
14 Maggio 2026
La passerella sull’Arno va riaperta in sicurezza.
La notte del 12 maggio la passerella tra Giovi e Pieve a Sietina è stata dichiarata inagibile: alcune assi hanno ceduto, facendo cadere una donna. L’ennesima conseguenza di una struttura fatiscente e in stato di abbandono segnata da tempo dai residenti ma mai risolto.
I cittadini di questi borghi meritano collegamenti sicuri e accessibili. Per questo chiediamo un intervento immediato: un sopralluogo tecnico, un cronoprogramma trasparente e un piano di manutenzione che prevenga nuovi episodi come questo.
La sicurezza del territorio non può aspettare.

IL VOLONTARIATO MERITA DI PIU'
12 Maggio 2026
L VOLONTARIATO SI RISPETTA!!!
Arezzo ha un cuore grande: si chiama volontariato.
Sono donne e uomini che salgono sulle ambulanze, assistono chi soffre, corrono nelle emergenze, aiutano famiglie, anziani e persone fragili.
E allora una domanda è inevitabile:se per lo stadio si può pensare a 90 anni, perché alla Croce Bianca solo 30?
Non è una polemica contro qualcuno.È una battaglia di buon senso, rispetto e dignità.
La Croce Bianca, la Croce Rossa, la Misericordia, il Calcit e tutte le associazioni non chiedono privilegi. Chiedono strumenti per continuare a servire Arezzo.
Se saremo alla guida del Comune, porteremo anche la Croce Bianca a 90 anni e costruiremo un vero piano comunale per il volontariato: meno burocrazia, più sostegno, più formazione, più ascolto.
Perché chi aiuta la comunità deve essere aiutato dalla comunità.
Arezzo deve cambiare passo. Anche nel rispetto verso chi ogni giorno c’è.
Il 24 e 25 maggio vota Casa Riformista Scrivi GRASSO
Casa Riformista Arezzo

Le mie priorità per Arezzo
11 Maggio 2026
Guardo Arezzo e penso a mia figlia.
Penso a che città si troverà quando crescerà. Se avrà un parco dove giocare. Se potrà trovare lavoro senza dover scappare via. Se le strade saranno sicure quando torna a casa la sera. Se le istituzioni le saranno realmente vicine.
Queste domande me le faccio ogni giorno. E sono le stesse domande che mi hanno spinto a scendere in campo.
Non sono un politico di professione. Sono una persona come te, che ama questa città e non riesce più a stare a guardare. Ho fatto una promessa semplice: niente miracoli. Niente bugie. Solo lavoro, presenza e determinazione.
Ogni giorno.
Alle prossime elezioni amministrative hai la possibilità di far sentire la tua voce.
Barra il simbolo Casa Riformista e scrivi GRASSO.
Esperienza, Competenza, Gioventù.

Violenza giovanile ad Arezzo: allarme BabyGang
7 Maggio 2026
Baby gang ad Arezzo: quando la violenza diventa "normalità"
Due minorenni minacciati con un coltello alla gola. Non per vendetta, non per "questioni personali"… ma per soldi, una sigaretta elettronica e un telefono.
Già leggere una cosa del genere è assurdo. Ma ancora più assurdo è sapere che dietro ci sia una baby gang. Ragazzi. Giovanissimi.
Ci chiediamo spesso in che direzione stiamo andando, e poi leggiamo notizie come questa. Tutto ciò rappresenta un ulteriore campanello d'allarme per la sicurezza della nostra città.
A questo punto dobbiamo chiederci:
Cosa sta succedendo ai più giovani?
Dove si rompe il confine tra bravata e violenza vera?
E soprattutto: chi sta cercando una soluzione a questa situazione?
Non basta indignarsi un giorno e poi dimenticare.
Serve attenzione, educazione, presenza.
In famiglia, a scuola, nella società.
Perché quando un coltello finisce alla gola di un coetaneo… non è una bravata.
È un problema che riguarda tutti.

QUANDO CI TIENI DAVVERO...TI METTI IN GIOCO
6 Maggio 2026
Quando credo davvero in qualcosa, non aspetto che lo facciano gli altri.Mi rimbocco le maniche, mi sporco le mani, ci metto tempo, energia e cuore.
Oggi mi vedete così: da solo, ad attaccare i miei manifesti. Non per necessità, ma per scelta. Perché ogni dettaglio conta quando vuoi costruire qualcosa di importante.
Non è solo una campagna elettorale. È passione. È impegno. È la voglia concreta di dare il massimo.
Io questo lo voglio per Arezzo: una città fatta di persone che non delegano, che non si tirano indietro, che si mettono in gioco davvero.
Quando ci tieni, fai di tutto per ottenere il miglior risultato.E Arezzo merita tutto questo.

E' la tua voce
6 Maggio 2026
IL 24 E 25 MAGGIO NON RESTARE A GUARDARE.
Perché quella scheda non è solo carta.
Quella matita non è solo una matita.
Quel voto non è solo una croce.
È la tua voce.
È la voce di chi vuole una città più curata.
Di chi vuole quartieri ascoltati.
Di chi vuole frazioni considerate.
Di chi vuole più attenzione per famiglie, giovani, anziani e persone fragili.
Arezzo non cambia da sola.
Arezzo cambia quando ognuno decide di metterci qualcosa: fiducia, coraggio, partecipazione.
Io ci metto la faccia.
Tu mettici la tua voce.
Barra CASA RIFORMISTA
Scrivi GRASSO
Cambiare passo non è uno slogan.
È una scelta.

Parco curina: i giochi spariti e nessuno ha fatto nulla
4 Maggio 2026
Al Parco Curina le attrezzature ludiche sono state rimosse — altalene, scivoli, giochi — ufficialmente per ragioni di sicurezza. Una decisione che, nelle intenzioni, dovrebbe tutelare i bambini. Peccato che, a distanza di mesi, non si sia arrivati a una soluzione diffetente, come quella proposta da noi il 21 aprile scorso.
Risultato? Un'area verde svuotata, inutilizzabile, abbandonata a sé stessa.
Rimuovere attrezzature pericolose è corretto e doveroso. Ma farlo senza un piano di sostituzione immediata o ripristino non è tutela, è abbandono travestito da responsabilità.
La manutenzione ordinaria e preventiva — se fatta con costanza — avrebbe evitato di arrivare a questo punto. Intervenire prima che le strutture diventino pericolose costa molto meno che smontare tutto e lasciare un parco vuoto per mesi. Le famiglie aretine lo sanno bene. Lo vedono ogni giorno.
All'attuale amministrazione chiediamo:
Tempistiche certe e pubbliche per il ripristino delle attrezzature al Parco Curina
Un piano di manutenzione programmata per tutti i parchi cittadini, non interventi emergenziali
Trasparenza, comunicando con i cittadini cosa è stato rimosso, perché e quando verrà sostituito
Investimenti reali sugli spazi verdi, che sono servizi pubblici essenziali per le famiglie e la comunità.
UN DIRITTO, NON UN FAVORE
I parchi pubblici non sono un optional. Sono spazi fondamentali per la crescita, il gioco e la socialità dei bambini. Ogni giorno in cui il Parco Curina resta vuoto è un giorno in cui le famiglie aretine vengono private di un servizio che hanno diritto di avere.
L'Assessore competente e l'intera Amministrazione comunale hanno il dovere di rispondere con fatti concreti, non con comunicati generici.
I bambini di Arezzo non possono aspettare ancora.
Condividi questo post se ritieni che i nostri parchi meritino rispetto e attenzione.Scrivi al Comune di Arezzo. Fai sentire la tua voce.

Una città più ciclabile è una città migliore
5 Maggio 2026
L’appello di FIAB va ascoltato: servono percorsi ciclabili protetti, Zone 30 dove necessario e più sicurezza per chi si muove in bici, a piedi o accompagna i figli a scuola.
Ma poi basta guardare questa foto per capire il problema: in via Porta Buia la pista ciclabile sembra diventata lo spazio dove far stazionare i bidoni, invece di individuare soluzioni alternative e più rispettose della mobilità cittadina.
Non è solo una questione di biciclette.
È una questione di visione, decoro, sicurezza e qualità della vita.
Una città moderna non disegna piste ciclabili per poi renderle inutilizzabili.
Una città moderna pensa alle persone, non solo alle auto e non solo all’emergenza.
Arezzo può essere più sicura, più ordinata, più vivibile.
Serve solo il coraggio di cambiare passo.

-20 GIORNI
4 Maggio 2026
Mancano 20 giorni.
E adesso si fa sul serio.
Arezzo è una città bellissima, ma la bellezza non basta se ci sono famiglie che aspettano una casa, anziani soli, giovani che non trovano opportunità, quartieri con strade rotte, parchi al buio e cittadini ascoltati solo in campagna elettorale.
Io mi candido per questo: per portare in Comune la voce delle persone vere.
Di chi lavora, di chi cresce un figlio, di chi assiste un familiare, di chi chiede sicurezza, servizi, rispetto e concretezza.
Non mi candido per una poltrona.
Mi candido perché amo Arezzo e credo che questa città meriti una politica più presente, più libera, più coraggiosa.
Il 24 e 25 maggio possiamo cambiare passo davvero.
Barra il simbolo Casa Riformista e scrivi:
GRASSO

1 Maggio 2026
1 Maggio 2026
1° MAGGIO – L’Italia la tiene in piedi chi lavora.
Chi si alza presto.
Chi fatica.
Chi cura, insegna, costruisce, serve, produce.
Oggi non bastano gli auguri: serve rispetto.
Stipendi dignitosi, sicurezza vera, meno precarietà, più diritti.
Perché lavorare non può voler dire sopravvivere.
Deve voler dire vivere.
Buon 1° Maggio a chi ogni giorno manda avanti l’Italia.

PARCO GIULIANO GIULIANI: BASTA UNA LAMPADINA PER RIDARE LUCE AI GIOCHI DEI BAMBINI
30 Aprile 2026
Ieri sera, al Parco Giuliano Giuliani in via G. Acuto, ho visto bambini giocare al buio in un’area verde nuova, pensata proprio per loro e per le famiglie.
Un parco appena realizzato dovrebbe essere sicuro, illuminato, vissuto. Invece, dopo il tramonto, quei giochi diventano quasi invisibili.
Non servono grandi promesse: a volte basta una lampadina accesa per dimostrare attenzione verso i cittadini.
I bambini hanno diritto a giocare in sicurezza. Le famiglie hanno diritto a vivere i parchi anche la sera.
Arezzo deve cambiare passo, partendo dalle cose concrete.

CASO ZIKA AD AREZZO, CRESCE LA PREOCCUPAZIONE IN VIA FILZI
29 Aprile 2026
Caso Zika ad Arezzo, cresce la preoccupazione in via Filzi: possibile che si debba sempre arrivare all’emergenza?
Dopo la segnalazione di un caso di virus Zika, il Comune di Arezzo ha disposto una disinfestazione straordinaria nelle aree interessate.
Un intervento giusto. Necessario. Doveroso.
Ma la domanda nasce spontanea: perché si interviene sempre dopo, e quasi mai prima?
In diverse zone della città i cittadini segnalano da tempo problemi legati alle zanzare. Situazioni conosciute, ripetute, spesso ignorate fino a quando non diventano emergenza.
Tra queste c’è via Filzi, dove la preoccupazione dei residenti cresce e dove da tempo vengono richieste risposte concrete.
La salute pubblica non può vivere di rincorse.
Serve programmazione. Serve prevenzione. Serve una manutenzione costante del territorio.
Bene intervenire subito.
Ma prevenire dovrebbe essere la normalità, non l’eccezione.
Arezzo merita una città curata prima, non rincorsa dopo.

GIORNATA MONDIALE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
28 Aprile 2026
Oggi è la Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro.
Una data importante.
Una data che ci ricorda che ancora troppi lavoratori ogni giorno rischiano la vita per fare il proprio mestiere.
Operai, sanitari, autisti, agricoltori. Persone normali, con una famiglia, con una storia. Non possono diventare un numero statistico.
Meritano ambienti di lavoro sicuri. Meritano formazione adeguata. Meritano controlli seri e costanti.
Credo che la politica abbia il dovere di ascoltare chi lavora, di tutelarlo concretamente e di punire chi non rispetta le regole mettendo a rischio vite umane.
Perché dietro a ogni incidente sul lavoro c'è una persona. E quella persona conta.

AREZZO IN SERIE B DOPO 19 ANNI
27 Aprile 2026
Ancora non ci credo. Dopo 19 anni interminabili, siamo tornati.
Arezzo torna in Serie B.
E non è solo calcio… è identità, è appartenenza, è cuore che batte all’unisono.
I festeggiamenti di ieri resteranno impressi per sempre: una città intera, unita, senza divisioni. Un solo colore. Un’unica voce.
Questo è quello che voglio vedere sempre.
Un’Arezzo che cammina insieme, che sogna insieme, che costruisce insieme.
Con idee, passione, innovazione.
Perché quando siamo uniti, non ci ferma nessuno.
Forza Arezzo, oggi più che mai.

- 30 GIORNI AL VOTO
24 Aprile 2026
-30 giorni.
Arezzo, sono pronto.
Mi candido per chi ogni giorno vive davvero questa città — chi lavora, chi corre, chi non si arrende. Non per ambizione personale, ma per restituire qualcosa a una città che amo profondamente.
Arezzo è la sua gente. E quella gente merita ascolto, fatti concreti e un'amministrazione vicina — dai quartieri alle frazioni.
Il 24 e 25 maggio possiamo cambiare passo insieme.
🗳️ Barra Casa Riformista. Scrivi GRASSO.
Esperienza. Competenza. Gioventù.

UNITI CONTRO LE TRUFFE: PROTEGGERE I PIU' VULNERABILI E' UN DOVERE
24 Aprile 2026
Un passo nella direzione giusta
Prevenire le truffe, soprattutto ai danni degli anziani, significa proteggere le persone più vulnerabili della nostra comunità.
L’iniziativa promossa da Enel insieme ai Carabinieri ad Arezzo dimostra quanto sia fondamentale fare rete tra istituzioni e aziende per informare e sensibilizzare. Saper riconoscere una telefonata sospetta, un finto operatore o una richiesta ingannevole può davvero fare la differenza.
Troppo spesso gli anziani vengono presi di mira perché più esposti e fiduciosi. Per questo la prevenzione è essenziale: conoscenza e consapevolezza sono le prime vere difese.
Investire in incontri, workshop e informazione capillare non è solo utile, è necessario. Significa stare vicino ai cittadini, ascoltarli e offrire strumenti validi per difendersi.
Proteggere i nostri cittadini anziani dalle truffe non è solo sicurezza: è rispetto.

AREZZO DICE BASTA: VIA I BIDONI CHE ROVIVANO IL CENTRO STORICO
23 Aprile 2026
Arezzo, città d’arte, storia e bellezza, merita di essere amministrata in tutto il suo splendore. Ogni angolo del nostro Centro Storico racconta una storia, ogni pietra è un pezzo di patrimonio da preservare.
I cosiddetti “cassonetti della discordia” non erano solo una questione di organizzazione dei rifiuti, ma un vero e proprio pugno nell’occhio all’ingresso del centro storico. Immaginatevi di camminare per via Crispi o di sostare in piazza Guido Monaco, circondati dalla bellezza dei nostri edifici storici, e di trovarvi davanti grandi bidoni che rompano l’armonia di questi spazi unici. Non è solo una questione estetica, ma di rispetto per la nostra identità e per i nostri visitatori.
Modernizzare è giusto. Migliorare i servizi è necessario. Ma non a scapito del decoro urbano. Esistono soluzioni intelligenti che uniscono efficienza e tutela del patrimonio. Ad esempio, potremmo considerare l’uso di contenitori interrati o di design che si integrino meglio con l’ambiente circostante. Altre città hanno affrontato con successo questa sfida, e Arezzo può fare lo stesso.
La rimozione dei cassonetti è quindi una scelta di rispetto verso Arezzo e la sua storia. Ora serve una soluzione più intelligente, che unisca efficienza e tutela del patrimonio. Perché il centro storico non è un luogo qualsiasi, È IL VOLTO DELLA NOSTRA CITTÀ, LA NOSTRA IDENTITÀ, È CIÒ CHE CI RENDE UNICI. Preservarlo è un dovere verso il nostro passato e un investimento per il nostro futuro.

TARI AD AREZZO, CONTO SEMPRE PIU' ALTO: OLTRE 430€ L'ANNO PER FAMIGLIA
23 Aprile 2026
Arezzo, il 30 giugno arriva la TARI: famiglie sempre più spremute
Oltre 430 euro l’anno: i cittadini pagano, ma chiedono chiarezza, equità e servizi veri
prima rata il 30 giugno, ma per le famiglie il conto continua a salire.
Si parla di una spesa media che supera i 430 euro l’anno: un peso sempre più difficile da sostenere per tanti cittadini.
Quando aumentano le tasse sui rifiuti, i cittadini hanno diritto a una cosa semplice: trasparenza, servizi migliori e costi giustificati fino all’ultimo euro.
Perché pagare di più senza vedere risultati concreti non è più accettabile.

MI CANDIDO!
22 Aprile 2026
Mi candido per cambiare Arezzo. Non mi candido per occupare uno spazio.
Ho scelto di candidarmi come capolista di Casa Riformista, alle elezioni comunali.
È una scelta forte, coraggiosa, profondamente sentita.
Nasce dall’amore per la mia città e dalla convinzione che Arezzo meriti di più.
Mi candido perché non riesco a restare a guardare.
Mi candido perché credo in una politica che affronta i problemi veri, che ascolta le persone, che ha il coraggio di scegliere.
Perché Arezzo non ha bisogno di comparse, ma di persone credibili, presenti, libere.
Le polemiche passano. I fatti restano.
In queste ore si parla di presunte incompatibilità tra la mia candidatura e il mio ruolo di Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo.
Ma i fatti raccontano altro. Esistono già casi analoghi in cui impegno politico e ruolo ordinistico convivono nel pieno rispetto delle regole. Tra questi quello di Nicola Volpi, consigliere comunale di Perugia eletto nelle liste di Fratelli d’Italia, oggi anche Presidente OPI Perugia e consigliere del Comitato Centrale FNOPI.
Per questo ribadisco con chiarezza che non esiste alcuna incompatibilità tra il mio ruolo e la candidatura alle elezioni amministrative.
Nei prossimi giorni sarà convocato anche un Consiglio Direttivo straordinario per discutere la mia posizione all’interno dell’Ordine, nella massima trasparenza e nel pieno rispetto istituzionale.
Io continuo a credere in una politica fatta di idee, contenuti e responsabilità, non di attacchi pretestuosi.
E continuo ad andare avanti come ho sempre fatto: con serietà, con trasparenza, con passione.
Io ci sono. A testa alta. Con la forza dei fatti, con il coraggio delle scelte e con il cuore rivolto ad Arezzo.
Adesso non è più il tempo delle chiacchiere. È il tempo di alzarsi in piedi e costruire il cambiamento.

ENNESIMO EPISODIO DI VIOLENZA IN CENTRO AD AREZZO! ORA BASTA
21 Aprile 2026
L’ennesimo episodio di aggressione nel cuore della nostra cittadina. Adesso BASTA! Non si può continuare a parlare di emergenza solo dopo che avvengono i fatti: serve prevenzione, controllo costante, presenza sul territorio e scelte politiche chiare.
La sicurezza È UN DIRITTO NON UNO SLOGAN.
Chi amministra ha la responsabilità istituzionale deve dare risposte concrete ai cittadini, ai commercianti e a tutte le persone che frequentano il Centro Storico ad Arezzo.
Arezzo merita SICUREZZA, RISPETTO DELLE REGOLE e TOLLERANZA ZERO verso ogni forma di violenza.

PARCO DI VIA CURINA: IL DEGRATO CHE NESSUNO VUOLE VEDERE
21 Aprile 2026
Il parco di Via Curina si trova in una situazione di degrado fuori dal comune, dove sporcizia e danneggiamenti alle attrezzature da gioco fanno da padroni. È il risultato di vent’anni di mancata manutenzione, che hanno trasformato un luogo per famiglie in un’area trascurata e insicura. Questo è l’ennesimo simbolo di una gestione del territorio che dimentica interi quartieri, e a farne le spese sono, come sempre, i cittadini. Non è accettabile che gli aretini debbano convivere con il degrado mentre le istituzioni restano in silenzio o intervengono solo quando la situazione diventa insostenibile. La cura degli spazi pubblici è un dovere istituzionale, non un favore. Serve un cambio di mentalità: manutenzione costante e una presa in carico tempestiva delle segnalazioni. Il decoro urbano non è un dettaglio, ma una questione di dignità e di qualità della vita. Gli aretini meritano di meglio.

RICHIESTA SEDE REPLICA PER CORSO DI LAUREA DI INFERMIERISTICA
19 Aprile 2026
La formazione infermieristica ad Arezzo non può essere oggetto di compromessi al ribasso. Come Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo, insieme al Consiglio Direttivo, alla Commissione d'Albo, e al Collegio dei Revisori dei Conti, abbiamo espresso con chiarezza la nostra posizione: NO A SOLUZIONI IBRIDE che rischiano di indebolire la qualità del percorso formativo. La laurea in Infermieristica deve garantire presenza, competenza, integrazione reale con il territorio e con i servizi sanitari.
Per questo abbiamo rivolto un appello alle istituzioni competenti affinché si attivi al più presto il corso replica ad Arezzo, già a partire dall’anno accademico 2026/2027, oppure si scelga responsabilmente una programmazione solida per il 2027/2028. Le scorciatoie non servono, soprattutto quando in gioco c’è la qualità della futura classe professionale.
Investire nella formazione significata investire nella sanità pubblica, nella sicurezza dei cittadini e nella dignità della professione infermieristica.
Arezzo merita un percorso formativo all’altezza delle sfide che ci attendono.

HAI VISTO COSA HANNO FATTO AD AREZZO?
18 Aprile 2026
Nel centro storico di Arezzo, irrompono i nuovi elementi di arredo urbano: bidoni che stridono con l'identità millenaria della città.
Si parla di valorizzazione e tutela, ma le scelte raccontano tutt'altro.
Il decoro non è una questione tecnica: è sensibilità, visione, rispetto per ciò che Arezzo rappresenta.
Prima di installare, osservate. Prima di decidere, capite.
Arezzo merita decisamente di più – non interventi calati dall'alto, ma una città che dialoga con la sua storia.

LAUREA IN INFERMIERISTICA AD AREZZO, OPI ALZA LA VOCE: "NO A SOLUZIONI IBRIDE, IL CORSO REPLICA VA ATTIVATO SUBITO".
17 Aprile 2026
Lettera aperta dell'ORdine al Rettore dell'Università di Siena e al Direttore Generale della ASL Toscana Sud Est

UN AMORE CHE SUPERA ANCHE LA MORTE
17 Aprile 2026
Il riconoscimento del legame affettivo tra le persone e i propri animali da compagnia compie oggi un passo avanti importante anche sul piano normativo. Il via libera alla possibilità di tumulare le ceneri degli animali domestici insieme ai propri proprietari rappresenta una scelta di civiltà, che tiene conto dell’evoluzione culturale e sociale del nostro Paese. Sempre più cittadini considerano gli animali parte integrante della famiglia: questa misura ne prende atto, offrendo una risposta rispettosa e regolamentata a un’esigenza sempre più diffusa e richiesta da parte delle persone. Si tratta di un provvedimento che unisce sensibilità istituzionale e attenzione ai diritti individuali, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle volontà espresse in vita. Un segnale concreto di modernità e umanità, che riconosce il valore di un legame capace di andare oltre la vita stessa.

MA QUANTO VALE LA SICUREZZA AD AREZZO?
16 Aprile 2026
È questa la domanda che ci poniamo dopo essere venuti a conoscenza della segnalazione fatta dalla signora Concetta, mamma di un bambino ipovedente, che ha denunciato le condizioni delle strisce pedonali nella zona di Sant’Anastasio, nella frazione di Olmo. La segnalazione mette in evidenza lo stato di grave degrado delle strisce pedonali, ormai quasi invisibili, lungo una strada molto trafficata.
La situazione di pericolo è stata riportata più volte nel corso degli anni dai residenti della frazione aretina, ma le loro richieste di intervento – tra cui l’installazione di un semaforo a chiamata, come quello presente davanti al Teatro Mecenate – non sono mai state prese in considerazione.
Quando emergono problematiche di questo tipo, non si tratta di un problema individuale, ma collettivo: la sicurezza stradale riguarda l’intera comunità. Servono fatti, non promesse. È necessario rifare le strisce pedonali, garantendo anche l’adeguamento per le persone ipovedenti attraverso percorsi tattili dedicati, introdurre sistemi per ridurre la velocità dei veicoli in quell’area e valutare l’installazione di un semaforo a chiamata per aumentare la sicurezza dei pedoni.
Si tratta di interventi minimi, ma capaci di fare la differenza tra rischio e sicurezza.

NOI L'AVEVAMO DETTO!
15 Aprile 2026
Non ci voleva l’ennesima rissa per capire che il problema esisteva già. Questa situazione l’avevamo già segnalata e denunciata da tempo. Lo avevamo detto chiaramente già nei nostri post precedenti. Già dal 30 marzo noi avevamo posto il problema, quando abbiamo richiamato l’attenzione sui primi episodi di risse, tensioni e problemi che coinvolgevano gruppi di ragazzi. Purtroppo, i fatti successivi hanno confermato che non si trattava di casi isolati: ad Arezzo si sono susseguiti altri casi di violenza che coinvolgono i più giovani, con interventi delle forze dell’ordine e un clima di crescente preoccupazione. Oggi qualcuno “cade dal pero”. Noi no. Avevamo avvertito prima che la situazione stava peggiorando. Avevamo chiesto un maggior controllo prima che il fenomeno crescesse.
Avevamo sollecitato interventi e la presa di provvedimenti ancor prima che si arrivasse all’ultimo fatto grave. Adesso non servono minimizzazioni, né silenzi, né parole. SERVONO FATTI. Serve prendere atto della realtà e intervenire con serietà:
• Maggior controllo del territorio comunale;
• Più prevenzione;
• Più attenzione ai luoghi della movida e dell’aggregazione giovanile;
• Più responsabilizzazione dei giovani aretini.
Non possiamo più ignorare il problema. Quando certi segnali passano in secondo piano, a pagare il conto poi è tutta la comunità. Arezzo non può e non deve essere considerata una città pericolosa.

UN GESTO CHE SALVA: IL CUORE DELLA COMUNITAì BATTE INSIEME
14 Aprile 2026
Ci sono gesti che vanno oltre la solidarietà: diventano segni concreti di vicinanza, affetto e senso di comunità.
La donazione del DAE alla Croce Bianca di Arezzo vuole essere un abbraccio sincero a una realtà preziosa, duramente colpita, ma da sempre esempio di impegno, generosità e servizio verso gli altri.
Un grazie di cuore ai volontari della Croce Bianca, che ogni giorno scelgono di esserci, con coraggio, umanità e spirito di sacrificio.
Un sentito ringraziamento anche ad Ardi Garden, per la sensibilità e l’attenzione dimostrate con un contributo che parla di responsabilità sociale e amore per il territorio.
Quando istituzioni, volontariato e imprese si uniscono, nasce il volto più bello della nostra comunità.

STAZIONE MEDIO ETRURIA A RIGUTINO
14 Aprile 2026
Alta Velocità e Stazione Medio Etruria: un’opportunità concreta per il territorio aretino
La realizzazione della stazione Medio Etruria a Rigutino, a servizio dell’area tra Arezzo, Cortona e Chiusi, rappresenta una scelta strategica per rafforzare il sistema infrastrutturale del centro Italia e sostenere lo sviluppo del territorio. Investire nell’alta velocità significa migliorare la qualità della vita dei cittadini. In particolare:
• Garantire ai pendolari collegamenti più rapidi ed efficienti verso città come Roma, Firenze e Milano.
• Ridurre i tempi di percorrenza e aumentare l’affidabilità del servizio ferroviario.
• Creare nuove opportunità occupazionali, sia nella fase di realizzazione che nell’indotto economico generato.
L’opera assume inoltre un valore rilevante sul piano ambientale. Potenziare il trasporto ferroviario ad alta velocità significa incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, contribuendo alla riduzione dell'utilizzo di autovetture, delle emissioni e dell’impatto ambientale complessivo.
La stazione Medio Etruria può diventare un nodo moderno ed efficiente, capace di connettere il territorio aretino ai principali corridoi europei, favorendo la crescita economica, turistica e sociale dell’intera area.
Si tratta di una visione di sviluppo sostenibile, orientata al futuro e alle esigenze delle nuove generazioni.

VIOLENZA IN CENTRO: PAURA IN PIAZZA GUIDO MONACO
13 Aprile 2026
Un altro grave episodio di violenza si è verificato nel cuore della nostra città. In piazza Guido Monaco un uomo è stato aggredito da un gruppo di giovani senza un’apparente motivazione.
L’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi sanitari è stato pressoché immediato, ma resta forte la preoccupazione per quanto accaduto in uno dei luoghi maggiormente frequentati della città.
La sensazione che lasciano notizie di questo genere è sempre più chiara: la sicurezza non può essere data per scontata. Non si tratta solo di cronaca, si tratta di capire cosa sta succedendo davvero nelle nostre piazze, soprattutto tra i più giovani.
• Serve presenza
• Serve prevenzione
• Serve responsabilità
Arezzo è una città che deve continuare ad essere vissuta in sicurezza, soprattutto nei suoi spazi centrali. Episodi come questo evidenziano la necessità di una maggiore presenza, controllo e prevenzione territoriale. La sicurezza non è un lusso: è un diritto prioritario di ogni cittadino.

SOLDI PUBBLICI, TEMPI BIBLICI, RISULTATO DISCUTIBILE
9 Aprile 2026
Oltre 1 milione di euro. Oltre 4 anni di lavori. E poi materiali discutibili e polemiche al taglio del nastro.
I cittadini meritano opere fatte bene, non cantieri eterni e risultati che lasciano più dubbi che orgoglio.
Sui Giardini del Porcinai servono risposte vere: costi, tempi, controlli e responsabilità.
Perché i soldi pubblici vanno spesi con serietà, non con leggerezza.

VIOLENZA DOMESTICA: IL SILENZIO SI PUO' SPEZZARE
11 Aprile 2026
Arezzo. Due madri. Due donne. Due storie che fanno male.
Una ha subito anni di botte, minacce e umiliazioni da parte di suo figlio.
Suo figlio. Ha trovato il coraggio di denunciarlo solo dopo l’ennesimo ricovero in ospedale. Solo quando il suo corpo non ce la faceva più. L’altra è stata picchiata dal suo ex compagno. Un uomo che era già agli arresti domiciliari. Tutto questo davanti agli occhi della figlia.
Queste non sono notizie da leggere e scorrere via.
Sono vite vere.
Sono anni di paura vissuti in silenzio, dentro casa — quello che dovrebbe essere il posto più sicuro.
La Polizia di Arezzo è intervenuta con due misure cautelari.
Un passo importante. Forse il primo verso un po’ di pace e giustizia per queste donne.
Ma la domanda resta: quante altre stanno ancora vivendo così, in silenzio?
Denunciare fa paura, è vero.
Ma il silenzio non protegge nessuno.
Se tu o qualcuno che conosci avete bisogno di aiuto:
Numero antiviolenza 1522 — gratuito, attivo 24 ore su 24
Condividi. Potrebbe arrivare a chi ne ha bisogno.

PARCO DEL PIONTA: DEGRADO E ABBANDONO NEL CUORE DI AREZZO
10 Aprile 2026
Il Pionta dimenticato: così muore uno dei simboli di Arezzo
Quello che dovrebbe essere uno dei luoghi simbolo della città oggi appare sempre più abbandonato a sé stesso. Tra degrado, sporcizia e situazioni di insicurezza, il Parco del Pionta – un’area ricca di storia e valore per gli aretini – sta vivendo una condizione difficile, segnalata da tanti cittadini. Un posto che un tempo era vissuto e frequentato, oggi viene descritto come trascurato e lasciato senza adeguati controlli. Non è solo una questione di decoro, ma anche di sicurezza e rispetto per uno spazio pubblico che appartiene a tutti. Serve più attenzione, più cura e interventi concreti per restituire dignità a questo luogo.
Arezzo merita di meglio.

GIAN FRANCO BARULLI - CALCIT AREZZO
9 Aprile 2026
AREZZO RICORDA CHI HA FATTO LA DIFFERENZA
Ci sono nomi che non sono solo memoria.
Sono storia viva, sono impegno, sono esempio.
A Arezzo nasce Largo Gianfranco Barulli, proprio davanti al Centro oncologico: un luogo simbolico, dove ogni giorno si combattono battaglie vere, fatte di cura, speranza e dignità.
Barulli non è stato solo un nome.
È stato il fondatore del Calcit, una figura che ha dedicato la vita alla lotta contro il cancro, contribuendo in modo concreto alla crescita dell’oncologia sul territorio.
E allora questa intitolazione non è solo una targa.
È un messaggio.
Un messaggio che dice che il volontariato conta.
Che l’impegno civile lascia traccia.
Che chi si spende per gli altri non viene dimenticato.
Perché ci sono luoghi che non servono solo per orientarsi…
servono per ricordarci chi dobbiamo essere.

IL DISTRETTO ORAFO DI AREZZO TRA CRISI E RESILIENZA
8 Aprile 2026
ORO ARETINO IN DIFFICOLTÀ: UN PATRIMONIO DA DIFENDERE
Il distretto orafo di Arezzo attraversa un momento difficile nel 2025, con un calo del 21% sull'export di gioielli in oro e un crollo del mercato turco del 66%. Nonostante questo, Arezzo rimane il primo distretto orafo d'Italia con circa 4,6 miliardi di euro di export, e al netto del mercato turco il settore mostrerebbe segnali di crescita, non di crisi strutturale.
Il problema non risiede nella qualità della produzione, ma nella fragilità dei mercati internazionali, nell'instabilità geopolitica e nei dazi che hanno fatto salire il prezzo dell'oro. Una crisi esterna che minaccia imprese, famiglie e saperi tramandati da generazioni. Di fronte a questo scenario, si chiede che all'eccellenza riconosciuta a parole corrispondano fatti concreti: sostegno alle imprese in difficoltà, diversificazione dei mercati e una difesa reale del Made in Italy. L'oro aretino rappresenta identità, lavoro e storia di un territorio, frutto del talento e dei sacrifici di migliaia di artigiani e imprenditori, che non possono essere lasciati soli nel momento del bisogno.

CASE POPOLARI AD AREZZO: 15 MILIONI PER IL CAMBIAMENTO. ORA SERVONO I FATTI
7 Aprile 2026
CASE POPOLARI AD AREZZO: 17 MILIONI IN ARRIVO. ORA BASTA PAROLE.
Ad Arezzo qualcosa si muove, finalmente.
Oltre 17 milioni di euro potrebbero arrivare in città grazie al Piano Casa e ai fondi del PNRR. Sul tavolo c'è il recupero di più di 30 alloggi oggi chiusi, vuoti, inutilizzati — mentre fuori da quelle porte ci sono famiglie che aspettano da anni una risposta.
È una buona notizia. E come tale va accolta.
Ma si deve considerare anche il resto. Perché la realtà, oggi, è questa:
le liste d'attesa continuano ad allungarsi, gli alloggi abbandonati sono ancora troppi, e le risorse strutturali mancano da tempo. Non da ieri. Da anni. E in questi anni, quante famiglie hanno vissuto nell'incertezza? Quante persone si sono svegliate ogni mattina senza sapere dove sarebbero andate a dormire il mese dopo? I fondi ci sono — o ci potrebbero essere.
Ma i fondi, da soli, non cambiano la vita a nessuno. Cambiano qualcosa solo se diventano cantieri aperti, operai al lavoro, chiavi consegnate. Solo se dietro ogni numero c'è qualcuno che si siede finalmente al tavolo di casa sua. Ogni alloggio recuperato non è una voce in bilancio. È una famiglia che riacquista dignità.

LA CHIUSURA DE "IL TOSCANO" SPEGNE IL CUORE DI LIGNANO
6 Aprile 2026
La chiusura del ristorante "Il Toscano" a Lignano non è solo la fine di una gestione: è la goccia che fa traboccare un vaso già colmo di amarezza. La comunicazione della chiusura di una struttura così bella fa male. Ma il problema non si ferma solo lì. Il ristorante era sicuramente il punto vitale di un’area che è una vera perla di verde a due passi da Arezzo, un luogo dove generazioni di aretini e turisti hanno cercato rifugio dalla calura estiva, condiviso pranzi della domenica e respirato “aria buona”. Oggi tutto questo è sospeso, e con esso rischia di spegnersi l’interno Parco. Arezzo non si può permettere di perdere un’area così tanto importante e ricca di storia come Lignano. È necessario che questo luogo venga ristabilito il prima possibile, ma non basta la sola buona volontà dei singoli o un semplice aiuto economico. Serve un impegno concreto e, soprattutto, amministrativo: pulizia costante del parco, manutenzione delle attrezzature nelle aree di sosta e messa in sicurezza dei sentieri, cura delle strutture per evitare che il tempo e l’abbandono distruggano ciò che è stato costruito con fatica. Il Parco di Lignano deve tornare a essere un punto di riferimento dove la cittadinanza possa passare il proprio tempo e creare i propri ricordi. Dobbiamo valorizzarlo affinché sia una risorsa vissuta al meglio.

BUONA PASQUA
5 Aprile 2026
In questo giorno di rinascita e speranza, rivolgo a tutti voi un augurio sincero di Buona Pasqua.
Che sia un momento per ritrovare serenità, rafforzare i legami e guardare al futuro con fiducia. In un tempo segnato da incertezze e divisioni, il messaggio più forte resta quello della pace, del rispetto reciproco e della solidarietà tra le persone.
Costruiamo insieme una comunità più unita, dove nessuno venga lasciato indietro.
Buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie.

I NOSTRI ANIMALI, LA NOSTRA COMUNITA'
4 Aprile 2026
Passeggiare con i propri animali è parte della qualità della vita e del vivere gli spazi verdi della città. Arezzo dispone già di diverse aree dedicate ai cani. Tuttavia, è necessario un intervento concreto per migliorarle e ampliarle: più manutenzione, maggiore pulizia e un potenziamento dell’illuminazione per renderle fruibili anche nelle ore serali. Importante anche il tema delle colonie feline, che rappresentano un modello positivo, ma che necessita di continuità, risorse e sostegno ai volontari.
Arezzo può diventare sempre più pet friendly, ma servono investimenti, attenzione ai quartieri e una strategia condivisa.

VIA FILZI, LA STALLA E' APERTA E I BUOI SONO SCAPPATI
2 Aprile 2026
Ora che è tutto lasciato nel degrado, il pericolo è evidente: spazi aperti, incuria e assenza di controlli possono trasformare questa zona in un possibile rifugio per sbandati, spacciatori e presenze improprie, con conseguenze pesanti per sicurezza, decoro e vivibilità del quartiere. Per anni su via Filzi si sono accumulati silenzi, ritardi, promesse e immobilismo. Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado, abbandono e perfino un potenziale pericolo, perché quell’area non è adeguatamente chiusa e chiunque potrebbe entrarci. Altro che riqualificazione: questa è la fotografia di un fallimento politico e amministrativo che ha lasciato marcire una zona importante della città, trasformandola in un simbolo dell’incuria. “Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati” non è solo un proverbio: è la sintesi perfetta di quello che è accaduto qui. Si interviene tardi, forse troppo tardi, quando il danno è già stato fatto e il senso di abbandono è ormai evidente a residenti e cittadini. Via Filzi non può continuare a essere il monumento all’immobilismo. Serve mettere in sicurezza subito l’area, impedire accessi impropri e dire finalmente ai cittadini cosa si vuole fare davvero di questo spazio. Perché una città seria non lascia il degrado aperto. E non si ricorda dei problemi solo quando diventano emergenza.

CITTA' CHE ACCOGLIE O CITTA' CHE ESCLUDE?
1 Aprile 2026
L’apertura dei Giardini del Porcinai restituisce uno spazio verde importantissimo per la nostra città, ma ogni scelta a livello urbanistico porta con sé anche un messaggio non sempre condiviso. La scelta di adottare le cosiddette panchine “anti-clochard”, progettate per impedire alle persone di sdraiarsi, apre il dibattito su un quesito più profondo: “Che tipo di comunità vogliamo essere?”. Partendo dal fatto che dal 1° aprile, il dormitorio Caritas ha chiuso, lasciando molte persone senza un punto di riferimento notturno, viene accentuata ulteriormente la perdita di dignità delle persone indigenti che fanno parte, comunque, della nostra comunità. Questo è sicuramente un dato che non può essere ignorato e, senza scendere in polemica, forse è il momento di fare quel passo in più per aiutare il prossimo, specialmente chi non ha né la forza né le risorse economiche necessarie per condurre un’esistenza quantomeno dignitosa. Una strada possibile per affrontare il problema potrebbe essere l’istituzione di un fondo comunale dedicato ai senza fissa dimora, finanziato anche attraverso una riduzione delle indennità della giunta. Un gesto semplice, ma carico di significato. La sicurezza, il decoro e il bene comune passano anche dal garantire a tutti un posto dove dormire, non solo un posto dove NON potersi fermare. Una città è davvero tale quando non esclude, ma accoglie.

CASA DELL'ENERGIA: PERCHE' FERMARSI PROPRIO ADESSO?
1 Aprile 2026
Casa dell’Energia: servono chiarezza e visione
Ad Arezzo si apre un tema importante: la mancata proroga della gestione della Casa dell’Energia. Una scelta che solleva interrogativi e che merita risposte chiare. La consigliera Valentina Vaccari ha portato la questione in Consiglio, chiedendo spiegazioni al sindaco su una decisione che riguarda un presidio strategico per il futuro energetico della città. La Casa dell’Energia non è solo uno spazio: è un punto di riferimento per sostenibilità, innovazione e comunità. Per questo, ogni scelta sulla sua gestione deve essere trasparente e orientata al futuro. La proposta è semplice: serve fare chiarezza pubblica, condividere le motivazioni e soprattutto costruire un percorso che rafforzi – non indebolisca – questo progetto. Arezzo ha bisogno di scelte lungimiranti sull’energia, non di zone d’ombra.

PIU' CURE PER I BAMBINI, PIU' SERENITA' PER LE FAMIGLIE
31 Marzo 2026
Più cure per i bambini, più serenità per le famiglie. La guardia medica pediatrica è un segnale importante. La sperimentazione della guardia medica pediatrica nell’Aretino rappresenta un segnale positivo e atteso da tante famiglie. Garantire assistenza ai bambini anche nei giorni festivi e negli orari scoperti significa migliorare concretamente la qualità della sanità territoriale.
È un primo passo nella giusta direzione. È necessario: investire sulla continuità assistenziale pediatrica, rafforzare la presenza nei territori più distanti, integrare il servizio con pediatri di libera scelta e pronto soccorso Queste sono le priorità su cui lavorare fin da subito. La sanità territoriale funziona quando è vicina alle persone, quando previene e quando risponde in modo tempestivo. E sui bambini non si può improvvisare. Costruiamo da qui un modello che metta al centro le famiglie.

AREZZO NON PUO' DIVENTARE UNA ZONA A RISCHIO
30 Marzo 2026
SICUREZZA AD AREZZO: NON POSSIAMO GIRARCI DALL’ALTRA PARTE
La rissa tra giovani avvenuta Sabato sera ad Arezzo non è solo un episodio isolato. È il segnale di qualcosa che sta cambiando, e non in meglio. La sicurezza non è un tema secondario. È la base su cui si costruisce tutto il resto: qualità della vita, fiducia nelle istituzioni, attrattività della città. Quando iniziano a diffondersi fenomeni come microcriminalità e baby gang, il rischio è uno solo: perdere il controllo degli spazi pubblici e del vivere civile. Non possiamo accettare che cittadini e turisti abbiano paura di vivere la città, di uscire la sera, di frequentare piazze e parchi. Arezzo deve essere un luogo sicuro, sempre. Serve una risposta seria, concreta e continua: più presenza sul territorio, più prevenzione, più attenzione ai giovani prima che sia troppo tardi. Perché la sicurezza non è uno slogan. È un diritto. E va garantito.

ACCESSO AI NIDI: COSTRUIRE UN SISTEMA PIU' EQUO PER TUTTE LE FAMIGLIE
3 Gennaio 2026
Una città che vuole davvero costruire il futuro deve avere il coraggio di partire dai suoi bambini e dalle loro famiglie. Non bastano nuove strutture: servono servizi più giusti, più moderni e più vicini alla vita reale di chi ogni giorno affronta sacrifici, lavoro, tempi stretti e pochi aiuti. Due proposte concrete: un secondo bando per i bambini nati nei mesi estivi, e più posti nelle sezioni dei più piccoli. Perché investire nell’infanzia significa dare risposte vere a chi, come le giovani coppie, ogni giorno costruisce il domani con amore, fatica e speranza.

Nidi ad Arezzo: DALLA SEGNALAZIONE DEL 18 MARZO ALLE PROPOSTE PER IL FUTURO
27 Marzo 2026
Il 18 marzo avevamo segnalato una criticità concreta: la disponibilità limitata di posti negli asili nido ad Arezzo rispetto al numero di nascite. Oggi quel tema è entrato nel confronto pubblico. Un passaggio importante, che dimostra quanto sia fondamentale ascoltare i bisogni delle famiglie.
I dati parlano chiaro: circa 600 nascite l’anno a fronte di 435 posti disponibili. Una situazione che richiede una pianificazione più ampia e strutturata. Per questo è necessario guardare avanti con proposte concrete: potenziare progressivamente l’offerta dei nidi, rafforzare le sezioni dedicate ai lattanti, programmare investimenti sui servizi educativi per la prima infanzia. Investire nei nidi significa investire nel lavoro, nella natalità e nel futuro della città.

PARCO DEL PIONTA: NON SOLO PROMESSE, SERVONO FATTI
26 Marzo 2026
Il Parco del Pionta è uno dei luoghi più affascinanti e simbolici della nostra città. Un patrimonio storico, culturale e sociale che oggi merita molto di più.
La Chiesa del Pionta, come raccontato anche in questi giorni, è un esempio evidente: chiusa, dimenticata, e ancora in attesa di una vera rinascita. Non basta riaprirla occasionalmente. Serve un progetto serio, continuo, strutturato.
Riqualificare il Pionta significa: restituire dignità alla Chiesa e al suo valore storico, rendere il parco sicuro, illuminato e controllato, creare spazi vivi, frequentati da famiglie, studenti e cittadini, contrastare degrado e abbandono con presenza reale, non solo annunci Perché la verità è semplice:
un parco vissuto è un parco sicuro. Oggi il Pionta è troppo spesso percepito come un luogo da evitare in certe ore. Questo è inaccettabile per una città come Arezzo. Serve una visione chiara: più sicurezza, più cura, più vita. Non possiamo permetterci di lasciare uno dei luoghi più belli di Arezzo nel degrado.

ANZIANI SOLI: IL PROBLEMA CHE NESSUNO VEDE
23 Marzo 2026
Non è vecchiaia. È solitudine.
Ad Arezzo sempre più persone over 70 vivono sole. Non è solo una questione sociale, è una realtà che tocca ogni famiglia, ogni quartiere, ogni comunità.
Dietro una panchina vuota, dietro una porta chiusa, ci sono storie che non vediamo: giornate senza una parola, senza un aiuto, senza qualcuno che passi a chiedere “come stai?”.
Non basta l’assistenza sulla carta. Serve una rete vera, fatta di presenza, vicinanza e attenzione quotidiana. Serve rafforzare l’assistenza domiciliare, creare una rete di controllo di vicinato e valorizzare il ruolo degli infermieri di comunità. Perché una città si misura da come si prende cura dei più fragili. E oggi, su questo, dobbiamo fare di più.

REFERENDUM 2026: NON RESTARE A GUARDARE
21 Marzo 2026
Il futuro della giustizia è anche nelle tue mani
Il 22 e 23 marzo gli italiani sono chiamati a votare per un referendum che può cambiare profondamente il sistema giudiziario del nostro Paese.
Si decide su una riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e modifica il funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura.
In poche parole:
Votare SÌ significa approvare la riforma
Votare NO significa lasciare tutto com’è
Attenzione: non c’è quorum.
Questo vuol dire una cosa sola: decide chi vota. Anche pochi voti possono fare la differenza.
Non è solo una questione tecnica:
è una scelta che riguarda equilibrio dei poteri, giustizia e futuro del Paese.
Informati. Rifletti. Poi vai a votare.
Perché l’indifferenza, questa volta, vale quanto una scelta.

STRADE ROTTE, CITTADINI STANCHI
19 Marzo 2026
Abbiamo segnalato, documentato e denunciato più volte la situazione delle nostre strade. Non è più una questione di percezioni, ma una realtà che ogni cittadino vive ogni giorno: buche, dissesti e interventi tampone che troppo spesso durano poco e non risolvono il problema.
Dai quartieri alle arterie principali, il quadro è sempre lo stesso. Le segnalazioni aumentano, i disagi anche. E mentre vengono annunciati investimenti importanti, nella quotidianità gli aretini continuano a fare i conti con strade non sicure, danni ai veicoli e rischi concreti per chi si muove a piedi, in bici o in moto.
La verità è che non siamo di fronte a un’emergenza improvvisa. È un problema strutturale, che si trascina da anni e che richiede programmazione, continuità e interventi di qualità.
Per questo abbiamo voluto lanciare anche una provocazione: “Tappa la buca, con una toppa”. Non per polemica, ma per accendere un riflettore su una situazione che non può più essere ignorata.
Noi continueremo a fare la nostra parte, segnalando e vigilando. Ma oggi serve un cambio di passo reale. Perché la sicurezza stradale non è un favore, è un diritto che deve essere garantito ogni giorno.

ASILO AD AREZZO: UN PASSO AVANTI...MA NON PER TUTTI
18 Marzo 2026
Arezzo inaugura il nuovo nido Masaccio: un risultato atteso da anni, che aumenta i posti e dà respiro alle famiglie.
Ma c’è una criticità che non possiamo ignorare.
I bambini nati dopo il 7 giugno rischiano di restare esclusi dalle graduatorie iniziali.
Una linea invisibile che crea una differenza concreta tra famiglie con gli stessi bisogni.
Non è solo un problema organizzativo.
È un problema di equità.
Le politiche per la famiglia devono essere davvero inclusive:
stessi diritti per tutti i bambini
accesso equo ai servizi
nessuna discriminazione basata su una data.
Arezzo ha fatto un passo importante.
Adesso serve completarlo.
Chiediamo che questa criticità venga sanata subito, garantendo soluzioni anche per i bambini oggi esclusi.
Perché il futuro non può dipendere da un giorno sul calendario.

AREZZO HA GIA' UN TESORO., ORA FACCIAMOLO CRESCERE
17 Marzo 2026
La Fiera Antiquaria di Arezzo è uno dei simboli più forti della nostra città.
Ogni mese il centro storico si trasforma in un luogo unico, capace di attirare migliaia di visitatori, collezionisti e appassionati da tutta Italia.
Ma oggi possiamo fare un passo in più: trasformarla in una delle più grandi fiere antiquarie d’Europa.
La proposta è semplice e concreta:
• navette gratuite dai parcheggi periferici per facilitare l’accesso al centro storico;
• eventi culturali collegati alla fiera con musei, gallerie e attività diffuse nel centro;
• promozione nazionale e internazionale per attrarre visitatori da tutta Europa;
• maggiore valorizzazione degli espositori per rafforzare qualità e autenticità dell’offerta.
Arezzo ha tutte le carte in regola per far diventare la Fiera Antiquaria un vero punto di riferimento europeo.
Non solo una tradizione da difendere, ma una grande opportunità economica, culturale e turistica per tutta la città.

SEMAFORO ROTTO IN VIA VITTORIO VENETO
10 Marzo 2026
All’incrocio di via Vittorio Veneto, davanti all’ex Bar Europa, il semaforo pedonale presenta il pannello aperto con i cavi completamente esposti. Una situazione che non solo dà un pessimo segnale di manutenzione della città, ma che potrebbe anche rappresentare un rischio in un punto molto trafficato sia da auto che da pedoni.
Parliamo di un incrocio utilizzato ogni giorno da residenti, studenti e famiglie. Situazioni come questa andrebbero risolte rapidamente, prima che diventino un problema serio.
Arezzo merita attenzione e manutenzione costante, anche nelle piccole cose che però fanno la differenza nella sicurezza quotidiana dei cittadini.

BENZINA SOPRA I 2 EURO: IL PIENO CHE SVUOTA IL PORTAFOGLIO
9 Marzo 2026
La benzina torna a sfondare la soglia dei 2 euro al litro, con aumenti che negli ultimi anni hanno pesato sempre di più sulle tasche degli italiani. Già nel 2022 il prezzo medio della benzina self aveva superato i 2,04 €/litro, con un aumento di oltre il 25% rispetto all’anno precedente.
E mentre ogni crisi internazionale o tensione geopolitica fa schizzare subito i prezzi verso l’alto, quando il petrolio cala il ribasso alla pompa sembra arrivare sempre molto più lentamente. Non a caso le associazioni dei consumatori parlano spesso di riduzioni minime rispetto al calo del greggio.
Il problema è che il carburante non riguarda solo chi guida: in Italia circa l’85% delle merci viaggia su strada, quindi ogni aumento si trasforma in rincari per famiglie, imprese e prezzi al supermercato.
Alla fine il conto lo pagano sempre gli stessi: cittadini e lavoratori.

PIAZZA SAIONE, LAVORI IN CORSO...MA QUALCHE DOMANDA RESTA
7 Marzo 2026
Apprendo con soddisfazione la notizia delle nuove assunzioni nel AUSL Toscana Sud Est: 68 infermieri e 11 ostetriche entreranno presto a far parte del nostro Sistema Sanitario. Come rappresentante degli infermieri, so bene quanto sia importante rafforzare il personale sanitario per garantire qualità, sicurezza e continuità delle cure ai cittadini.
Questa iniziativa, inserita nel piano triennale del fabbisogno del personale, rappresenta un passo concreto per rispondere alle criticità storiche legate alla carenza di professionisti e ridurre il sovraccarico di lavoro che molti colleghi affrontano quotidianamente. È un segnale chiaro che investire sulle persone significa investire sulla salute di tutti.
Continuerò a vigilare affinché queste assunzioni siano gestite rapidamente e in modo trasparente, assicurando che i nuovi professionisti possano entrare subito in servizio e contribuire alla cura dei nostri pazienti con competenza e dedizione.

PIAZZA SAIONE, LAVORI IN CORSO...MA QUALCHE DOMANDA RESTA
3 Gennaio 2026
Apprendo con soddisfazione la notizia delle nuove assunzioni nel AUSL Toscana Sud Est: 68 infermieri e 11 ostetriche entreranno presto a far parte del nostro Sistema Sanitario. Come rappresentante degli infermieri, so bene quanto sia importante rafforzare il personale sanitario per garantire qualità, sicurezza e continuità delle cure ai cittadini.
Questa iniziativa, inserita nel piano triennale del fabbisogno del personale, rappresenta un passo concreto per rispondere alle criticità storiche legate alla carenza di professionisti e ridurre il sovraccarico di lavoro che molti colleghi affrontano quotidianamente. È un segnale chiaro che investire sulle persone significa investire sulla salute di tutti.
Continuerò a vigilare affinché queste assunzioni siano gestite rapidamente e in modo trasparente, assicurando che i nuovi professionisti possano entrare subito in servizio e contribuire alla cura dei nostri pazienti con competenza e dedizione.

VIA FIORENTINA, CANTIERE FERMO E PROGRAMMA CHE CAMBIA
6 Marzo 2026
Apprendo con soddisfazione la notizia delle nuove assunzioni nel AUSL Toscana Sud Est: 68 infermieri e 11 ostetriche entreranno presto a far parte del nostro Sistema Sanitario. Come rappresentante degli infermieri, so bene quanto sia importante rafforzare il personale sanitario per garantire qualità, sicurezza e continuità delle cure ai cittadini.
Questa iniziativa, inserita nel piano triennale del fabbisogno del personale, rappresenta un passo concreto per rispondere alle criticità storiche legate alla carenza di professionisti e ridurre il sovraccarico di lavoro che molti colleghi affrontano quotidianamente. È un segnale chiaro che investire sulle persone significa investire sulla salute di tutti.
Continuerò a vigilare affinché queste assunzioni siano gestite rapidamente e in modo trasparente, assicurando che i nuovi professionisti possano entrare subito in servizio e contribuire alla cura dei nostri pazienti con competenza e dedizione.

UN PULSANTE PUÒ SALVARE UNA VITA.
2 Marzo 2026
Immagina di camminare la sera.
Ti senti seguito. Hai paura.
Non chiami.
Non cerchi aiuto.
Premi un pulsante.
Una colonnina in strada
Telecamera che si attiva in automatico
Collegamento diretto con le centrali operative delle Forze dell’Ordine
Intervento immediato
Non è fantascienza.
È tecnologia che esiste già.
È lo stesso sistema dei pulsanti antirapina che proteggono ogni giorno migliaia di attività commerciali in tutta Italia.
Perché non portarlo anche nelle nostre città?
Nei parcheggi.
Nei quartieri più esposti.
Vicino alle scuole.
Nelle zone dove oggi c’è solo paura.
La sicurezza non si promette.
Si costruisce.
È il momento di passare dalle parole ai fatti.
2 Marzo 2026

SAIONE NON VUOLE PIÙ PROMESSE. VUOLE FATTI.
28 Febbraio 2026
L’Associazione Saione Viva scrive al Comune e ai candidati:
basta slogan, servono progetti veri.
sicurezza
controlli
decoro
politiche sociali
integrazione reale
Saione merita un piano serio e impegni verificabili.
I quartieri non si recuperano con le parole.
Ma con presenza e scelte concrete.

GIARDINI DEL PORCINAI: DOPO TANTA ATTESA...FORSE FINALMENTE CI SIAMO
27 Febbraio 2026
Mesi di lavori, transenne e promesse. Oggi uno degli spazi verdi più centrali di Arezzo torna (forse) a disposizione dei cittadini.
Ma attenzione: inaugurare è la parte facile. Il difficile viene adesso.
Perché senza manutenzione costante, illuminazione che funziona e sicurezza reale, anche il giardino più bello rischia di tornare punto e a capo nel giro di pochi mesi.
E soprattutto: che non torni ad essere l’area di prima, abbandonata a situazioni di degrado, frequentazioni poco raccomandabili ed episodi di microcriminalità che tanti cittadini ricordano bene.
E ricordatevi delle fontane. Perché il decoro passa anche dai dettagli: acqua funzionante, pulizia e manutenzione continua.
Gli aretini meritano spazi vivi. Non parchi che dopo il taglio del nastro vengono lasciati a sé stessi.
Restituire decoro significa garantire qualità della vita ogni giorno. Ora la sfida è una sola: mantenerli così.

AREZZO SOTTO ATTACCO: COLPITE LE AZIENDE ORAFE
26 Febbraio 2026
Ad Arezzo non è più un episodio isolato.
È una scia di furti che colpisce il cuore produttivo della città: il distretto orafo.
Colpi studiati, bande organizzate, danni enormi per imprese che rappresentano lavoro, storia e identità del nostro territorio.
Non parliamo solo di oro rubato.
Parliamo di sicurezza, di imprenditori esasperati, di lavoratori preoccupati.
Le forze dell’ordine stanno intervenendo, gli arresti ci sono stati.
Ma la domanda resta: quanto ancora deve durare questa emergenza?
Arezzo merita di lavorare senza paura.
Il distretto orafo è un’eccellenza nazionale. Va protetto, senza se e senza ma.

EX LAGHETTO DEI CIGNI AL PARCO GIOTTO:
OGGI E' SOLO VUOTO.
24 Febbraio 2026
Parco Giotto – Ex Laghetto dei Cigni
C’era una volta uno spazio vivo.
Oggi è una vasca vuota nel cuore del parco più frequentato di Arezzo.
Un luogo che potrebbe essere per famiglie, bambini e giovani…
e che invece resta inutilizzato.
Ma le soluzioni ci sono:
Piazza d’acqua
Fontane a raso e giochi d’acqua per bambini nei mesi estivi.
Arena verde
Spazio per eventi, letture, cinema all’aperto, attività per scuole e associazioni (anche per iniziative come la Festa dei Bambini CALCIT).
Area giovani
Pump track soft per monopattini, BMX e pattini: aggregazione vera, non degrado.
Rigenerare questo spazio significa: più sicurezza
più socialità
più vita nel Parco Giotto
Lasciarlo così significa solo abbandono.
Tu cosa ci faresti?

VIA TEOFILO TORRI - SEGNALAZIONE RISOLTA
23 Febbraio 2026
Via Teofilo Torri – Segnalazione risolta. Qualche giorno fa abbiamo documentato e segnalato una buca pericolosa, resa ancora più insidiosa dal maltempo. Quando si riempiva d’acqua diventava invisibile. Una vera trappola per auto, moto e biciclette. Non abbiamo fatto polemica sterile. Abbiamo fatto quello che serve: segnalare, rendere pubblico il problema, chiedere un intervento. Oggi quella buca è stata coperta. Non è un favore a qualcuno. È rispetto per i cittadini. È sicurezza. È attenzione al territorio. Le segnalazioni servono. La presenza sul territorio serve. La concretezza serve. Continuiamo a vigilare, a raccogliere le vostre segnalazioni e a trasformarle in risultati. Perché le strade sicure non sono propaganda. Sono responsabilità

LA TRAPPOLA INVISIBILE DI VIA TEOFILO TORRI
21 Febbraio 2026
Riceviamo e condividiamo la segnalazione preoccupata di un nostro concittadino, che ci ha inviato queste foto con un messaggio molto chiaro: "Col motorino per un pelo non cadevo".
Il problema in Via Teofilo Torri non è solo la buca in sé, ma il fatto che con la pioggia si trasforma in una vera e propria trappola. L'acqua piovana riempie la voragine e la maschera completamente, rendendola del tutto invisibile a chi transita, specialmente a chi viaggia sulle due ruote.
Finirci dentro è un attimo, e le conseguenze di una caduta in scooter per colpa di un asfalto ingannevole possono essere gravissime.
Non possiamo aspettare che qualcuno si faccia male sul serio. La manutenzione e la sicurezza stradale devono essere una priorità, soprattutto quando il maltempo peggiora le condizioni del manto stradale.
Chiediamo all'Amministrazione un intervento di ripristino urgente per rimettere in sicurezza la via.
E voi? Avete incontrato "trappole" simili nel vostro quartiere dopo le ultime piogge? Scrivetecelo nei commenti o inviateci un messaggio in privato con le vostre foto. Continuiamo a dare voce alle vostre segnalazioni!

ELEZIONI COMUNALI 2026
20 Febbraio 2026
Elezioni Amministrative/Comunali 2026 – Date Ufficiali
Domenica 24 e Lunedì 25 maggio 2026
In queste due giornate tutti gli elettori saranno chiamati alle urne per eleggere il Sindaco e il Consiglio Comunale del Comune di Arezzo, insieme ad altri comuni d’Italia.
Eventuale ballottaggio (se necessario)
previsto per Domenica 7 e Lunedì 8 giugno 2026 nei comuni sopra i 15 000 abitanti in cui nessun candidato raggiungerà la maggioranza assoluta al primo turno.
Questa tornata elettorale riguarderà 626 comuni italiani, tra cui il nostro capoluogo di provincia.
Segna le date e organizza la tua partecipazione al voto — ogni voto conta per il futuro della nostra città!

TAGLI DEL NASTRO. E POI?
19 Febbraio 2026
E poi c’è la realtà: una donna minacciata con un coltello in pieno centro.
Nel 2025 si contano 10.706 reati denunciati, pari a 3.208 ogni 100mila abitanti.
Parliamo di oltre 4.000 furti e 74 rapine in un anno.
Gennaio racconta una città che investe.
Febbraio una città che ha paura.
È la stessa Arezzo.
Non basta inaugurare per sentirsi al sicuro.
Sviluppo e sicurezza devono camminare insieme.
Arezzo merita azioni concrete.
Non slogan.

VIA FILZI: LA VERITA' VIENE A GALLA
18 Febbraio 2026
Via Filzi ferma, degrado e immobilismo.
Oggi la conferma: lavori bloccati e criticità strutturali.
Non è “ve l’avevamo detto”.
È il segno che mancavano programmazione e controlli.
Ora servono tempi certi, trasparenza e responsabilità.
Arezzo merita cantieri che chiudono, non che si fermano.

ATTENZIONE CODICE DEI LADRI
17 Febbraio 2026
Un segno sul citofono.
Un graffio sul cancello.
Un simbolo vicino alla porta.
Per noi è nulla.
Per chi ruba è un messaggio:
-
casa vuota
-
persona sola
-
niente allarme
momento giusto per colpire
Ad Arezzo furti e tentativi stanno aumentando.
La sicurezza non è allarmismo: è prevenzione, controllo e presenza nei quartieri.
Arezzo merita di sentirsi al sicuro!!!

VIA PETRARCA: DALLA POESIA...ALLA BUCA
16 Febbraio 2026
Chiediamo scusa a Francesco Petrarca. Perché qui, più che: “passi tardi e lenti” servono ammortizzatori nuovi.
Altro che attraversamento pedonale: è un test di sopravvivenza tra buche, crepe e rattoppi.
La differenza tra poesia e realtà? La poesia è eterna. Le manutenzioni… annunciate. Arezzo merita strade, non metafore.
Arezzo. Presente.

IL RITORNO DELLA MINERVA
15 Febbraio 2026
Il ritorno della Minerva: un simbolo che torna a parlare alla città
La Minerva è tornata.
Non è solo una statua. È un segno. È memoria. È identità.
Grazie alla richiesta scritta del quartiere di Porta Crucifera, uno dei simboli più forti della nostra storia torna al centro dell’attenzione, riaccendendo un legame profondo tra passato e presente.
La Minerva rappresenta sapienza, forza, equilibrio. Valori che non appartengono ai libri di storia, ma alla vita quotidiana di una comunità che vuole riconoscersi nelle proprie radici e guardare avanti con consapevolezza.
Quando un simbolo ritorna, non è mai solo un fatto artistico.
È un atto culturale. È un messaggio.
Arezzo ha bisogno di custodire la propria identità, non di lasciarla impolverare. E ogni gesto che restituisce significato ai nostri luoghi è un passo verso una città più viva, più consapevole, più unita.
La Minerva è tornata.
Sta a noi farla diventare ancora una volta protagonista della nostra storia.

MADONNA DEL CONFORTO 2026
15 Febbraio 2026
Madonna del conforto: da 230 anni ci protegge e ci consola
15 febbraio 1796. Una piccola immagine di terracotta, annerita dal tempo, in una cantina vicino a porta San Clemente. Tre artigiani in ginocchio mentre la terra trema da quindici giorni. E poi: improvviso, bianchissimo, il volto che splende. Le scosse cessano. Arezzo smette di avere paura.
Non è retorica. È memoria che pesa ancora.
Arezzo. Presente.

PROPOSTA: "FILZI PATRIMONIO UNESCO DELL'IMMOBILISMO"
14 Febbraio 2026
C’è chi candida borghi medievali, paesaggi naturali e capolavori dell’arte.
E poi c’è la caserma di via Filzi.
Proponiamo ufficialmente al Comune di candidarla come
Patrimonio UNESCO dell’Immobilismo,
per il suo valore universale eccezionale nella capacità di restare identica a sé stessa anno dopo anno.
E i lavori?
Sempre annunciati. Mai visti.
Ironia a parte:
un quartiere non può diventare il simbolo dell’immobilismo amministrativo.
Non serve l’UNESCO.
Serve una scelta: SEGUIRE I CANTIERI.

BUON SAN VALENTINO AREZZO
14 Febbraio 2026
L’amore per una città nasce allo stesso modo.Da piccoli segni, da scelte misurate, da chi se ne prende cura senza fare rumore.

AD AREZZO E' NATA LA MUSICA E
ADESSO CAMMINIAMO DENTRO LA SUA STORIA
12 Febbraio 2026
Arezzo ha un patrimonio unico: Guido d’Arezzo, le note musicali, e oggi l’energia del Mengo Festival.
Ora serve una cosa semplice: renderlo visibile e visitabile.
PROPOSTA: “Arezzo Città della Musica” bravo Enzo Ghinazzi (Pupo)
Ho pensato ad un'idea concreta:
Trasformare Piazza Guido Monaco nel punto di partenza di un Percorso Musicale per turisti e cittadini che si estende in città.
Come funziona (chiaro e realizzabile):
- Totem/colonnine in piazza e nei punti chiave con storia di Guido e “perché Arezzo è musica”
- QR code: ascolti in cuffia (note, cori, brani, storytelling), in italiano/inglese
- Tappe segnalate nel centro storico (una “mappa musicale” a terra o su paline)
- Installazioni leggere: piccole “stazioni sonore” (suoni, campane, armonie, voci)
- Finale/Evento: mini-concerti diffusi nei weekend + una “Settimana di Guido” legata anche al Mengo. Obiettivo Far sì che chi arriva ad Arezzo non dica solo “che bella”, ma: “qui la musica nasce davvero” — e lo vive camminando.
Arezzo può diventare una città che si visita ascoltandola.
Non a caso. Per scelta.

25 VOLTE GRAZIE
09 Febbraio 2026
Venticinque persone hanno fatto un passo avanti.
Non per farsi notare, ma per partecipare.
È così che cresce un progetto serio:con adesioni consapevoli, con chi sceglie di esserci, con chi pensa alla città come a qualcosa da custodire.
25 volte grazie a chi ha deciso di condividere questo percorso.E a chi sta osservando, valutando, riflettendo: il tempo dell’ascolto conta.
Arezzo ha bisogno di presenza, non di rumore.
Arezzo Presente.

IL 10% DELLO STIPENDIO DEL SINDACO AI GIOVANI? FACCIAMO I CONTI
9 Febbraio 2026
Se la proposta “per i giovani” vale 17 centesimi, allora non è una proposta.
Il “10% dello stipendio da sindaco ai giovani” è solo una promessa elettorale .
Facciamo i conti insieme:
115200€ lordi stipendio da sindaco sono 78000€ netti all'anno.
Il 10% signica 7.800 € netti l’anno destinato ai giovani divisi per 44.000 under 35 = 17 centesimi a testa.
All’anno.
0,17 €
Non ci compri un quaderno.
Neanche una penna.
Questa non è una misura per i giovani.
I giovani non si aiutano con l’elemosina simbolica:
si aiutano con case accessibili, lavoro, trasporti, spazi, servizi e opportunità vere.

TARI 2026
7 Febbraio 2026
TARI sempre più cara: a pagare sono gli aretini
Ad Arezzo la tassa sui rifiuti continua a pesare sulle famiglie.
Ogni anno il conto aumenta, mentre i servizi non sembrano migliorare allo stesso passo.
La gestione dei rifiuti è un servizio essenziale, ma non può trasformarsi in una spesa sempre più difficile da sostenere per cittadini e attività. Serve trasparenza sui costi, efficienza nella gestione e rispetto per chi paga.
Arezzo merita un sistema che funzioni meglio, non bollette più salate.

PRESENZA CHE RASSICURA
6 Febbraio 2026
A Campo di Marte la sicurezza si costruisce così:
con una presenza costante sul territorio.
Niente annunci, niente rumore.
Controllo, presidio, continuità.
È questa l’idea di sicurezza che funziona: visibile, quotidiana, affidabile.
Il quartiere ha bisogno di questo.
E Arezzo anche.
Continuare cosi

L' ACQUA CHE RESTA IN STRADA
6 Febbraio 2026
Non è un’alluvione.
È una pioggia normale.
Eppure l’acqua resta lì, in strada.
Non perché piove troppo, ma perché la manutenzione ordinaria non si vede.
I problemi veri non fanno notizia.
Non finiscono nei comunicati.
Ma li incontri ogni giorno, sotto casa, mentre vai a lavorare.
Le città non si giudicano dalle promesse,
ma da come funzionano nei giorni normali.
Arezzo. Presente.

La vera disabilità non si vede. Si vive!
4 Febbraio 2026
Ci sono disabilità che non vediamo.
Non perché non esistano.
Ma perché non siamo noi a viverle.
Le vede chi ogni giorno deve fare i conti con una città pensata da altri.
Chi deve organizzare ogni spostamento.
Chi sa già dove potrà entrare… e dove no.
Chi convive con barriere che per molti sono “dettagli”, ma che per qualcuno decidono tutto.
La vera disabilità non è una carrozzina.
È una società che non si accorge di escludere.
L’inclusione non è gentilezza.
Non è pietà.
Non è uno slogan da una giornata all’anno.
È giustizia.
Ed è una scelta concreta, quotidiana, politica.

ZTL: multe contestate ad Arezzo
3 Febbraio 2026
Quando i controlli sbagliano, a pagare non possono essere i cittadini.
In città sono state emesse multe ZTL con immagini scattate prima del reale superamento del varco.
Un errore che non può e non deve ricadere sulla popolazione.
Le telecamere servono a regolare il traffico, non a fare cassa.
Chi ha ricevuto una sanzione ingiusta merita chiarezza, trasparenza e rispetto.
Verifica di tutte le multe
Annullamento di quelle irregolari senza costringere i cittadini a fare ricorso
Le regole valgono per tutti, anche per chi amministra.

Giovanni Ascolta. E lo fa Davvero!
2 Febbraio 2026
Giovanni ascolta. E lo fa davvero.
Le segnalazioni, le idee e le proposte dei cittadini non sono rumore di fondo: sono il punto di partenza per cambiare Arezzo.
Se qualcosa non funziona, se vedi un problema o hai una proposta concreta, fatti sentire.
Scrivi, segnala, partecipa: la politica torna ad ascoltare le persone.
info.giovannigrasso@gmail.com
WhatsApp 348 952 7361
Cambiamo insieme Arezzo.

Un negozio che apre non cancella la paura e degrado
30 Gennaio 2026
Saione non diventa “sicuro” perché apre un’attività in Piazza Zucchi.
Un’insegna nuova non cancella degrado, episodi e paura reale di chi ci vive.
“Se investe un privato allora va tutto bene”. Non è così.
Saione merita: più controlli, più luce, più presenza.
Non slogan.

ENTRA NEL GRUPPO DI GIOVANNI GRASSO
29 Gennaio 2026
Hai voglia di metterti in gioco davvero?
Di non limitarti a guardare, ma partecipare?
Entra nel Gruppo di Giovanni Grasso.
Arezzo ha bisogno di persone che abbiano idee, tempo, passione e senso di responsabilità.
Persone che credano che il cambiamento non si commenta: si costruisce.
Scrivi, proponi, partecipa. La politica migliore nasce dall’ascolto e dall’impegno concreto.
WhatsApp 348 952 7361

SEGUI I MIEI CANALI UFFICIALI
27 Gennaio 2026
Seguimi dove racconto davvero chi sono e cosa voglio fare
La politica non è solo slogan: è presenza, ascolto e confronto continuo.
Per questo ho scelto di esserci, ogni giorno, anche sui miei canali ufficiali.
Qui condivido idee, proposte, impegni concreti e il dietro le quinte di un progetto politico che nasce dalle persone e per le persone.
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Partecipa, commenta, confrontati
Costruiamo insieme una comunità consapevole e attiva
Perché il cambiamento non si guarda: si costruisce, insieme.
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GIÙ LE MANI DAGLI ANZIANI.
24 Gennaio 2026
Ad Arezzo un’anziana truffata da finti carabinieri: un gesto vile.
Serve più informazione, prevenzione e presenza sul territorio.
La sicurezza è protezione quotidiana dei più fragili.

Finalmente ci siamo: asfaltatura del tratto pericoloso.
23 Gennaio 2026
Una buona notizia, perché quando si mette in sicurezza una strada si protegge la vita quotidiana di chi lavora, si sposta, vive Arezzo.
Lo dico senza polemiche ma con chiarezza: questa criticità era stata segnalata il 5 gennaio. Non era un dettaglio, era un rischio evidente.
Ora bene i lavori, anche se portano disagi. Ma il punto politico è semplice: non possiamo intervenire solo quando il danno è già fatto. Serve manutenzione ordinaria, programmazione e qualità, non “toppe” che dopo pochi mesi ci riportano al punto di partenza.
Io continuerò a monitorare e segnalare: la manutenzione non è un’emergenza, è una responsabilità.

Il mio sito Web
22 Gennaio 2026
Non è una vetrina: è il punto di partenza per capire chi è, cosa ha fatto e che idea di Arezzo vuole costruire.
Dentro trovi tutto, in modo chiaro:
- Chi sono – storia, valori, percorso
- Programma e obiettivi – proposte concrete per il territorio
- News e rassegna stampa – aggiornamenti e articoli
- Foto – i momenti più significativi
- Contatti e segnalazioni – scrivi direttamente Giovanni

Case popolari ad Arezzo, mancano i soldi? Troviamoli
21 Gennaio 2026
Case popolari: servono risposte, non rinvii.
In questi giorni mi ha contattato un gruppo di residenti e mi ha chiesto di vedere di persona alcune situazioni. Sono andato, ho ascoltato e ho visto problemi che non possono essere ignorati: degrado, freddo, umidità e manutenzioni rimandate.
La casa non è un favore: è un diritto. E un diritto non può dipendere dall’attesa infinita o dal silenzio delle istituzioni.
Per questo propongo un Piano Straordinario per le case popolari: interventi prioritari sulle urgenze, manutenzione programmata, tempi certi con un cronoprogramma pubblico, trasparenza su alloggi e graduatorie, recupero rapido degli alloggi vuoti.
Perché senza una casa dignitosa non c’è serenità, non c’è salute, non c’è futuro.

Arezzo, così non è “normalità”: è un allarme..
20 Gennaio 2026
In 19 giorni di 2026 (dal 1° al 19 gennaio), dalle cronache locali:
-
9 incidenti
-
10 feriti
-
5 pedoni investiti
-
0 vittime… per ora. Ma con feriti gravi.
E allora la domanda è una sola: aspettiamo la prossima sirena?
La sicurezza stradale è:
- buche chiuse,
- asfalti rifatti,
- luci accese,
- strisce visibili,
- controlli veri.
Perché velocità, distrazione e strade dissestate non sono fatalità.
Ogni incidente evitato è una vita salvata.
Arezzo merita strade sicure. ORA

Arezzo e il suo distretto orafo: eccellenza italiana nel mondo!
19 Gennaio 2026
Il distretto orafo di Arezzo vola alto e si conferma primo in Italia per export nel 2025.
Un risultato straordinario che parla di lavoro, impresa, artigianato di qualità e capacità di competere nei mercati globali.
Dietro questi numeri ci sono aziende, famiglie, competenze e una tradizione che rende Arezzo un punto di riferimento internazionale del Made in Italy.
Difendere e rafforzare questo patrimonio significa investire in innovazione, formazione e tutela del lavoro, dando prospettive solide al futuro del territorio.

OBIETTIVO RAGGIUNTO: Viale Don Minzoni si sistema (di notte)
17 Gennaio 2026
Dopo settimane di segnalazioni e disagi, il Comune interviene: partono finalmente i lavori per ricoprire le buche e ripristinare il manto stradale su viale Don Minzoni, ridotto a una groviera dopo il maxi cantiere di via Fiorentina.
Asfaltatura notturna: dalle 21 alle 6, dal 19 al 24 gennaio
Operai e mezzi al lavoro nel tratto più danneggiato, per riportare sicurezza e scorrevolezza a chi ogni giorno si sposta tra Valdichiana, Casentino e città
Chiusure programmate tra via dei Carabinieri e viale Amendola, in entrambe le direzioni, per rifare il fondo come si deve
Lo avevamo detto: così non era più sostenibile.
Buche profonde, traffico rallentato, rischi reali per auto, scooter e bici.
Ora si parte: un risultato concreto, perché le strade non sono “decoro”, sono sicurezza.

"Autosufficienti...ma soli". La frase che mi ha colpito
16 Gennaio 2026
Mi sono fermato a parlare con un gruppo di anziani.
Di quelli veri: sguardo lucido, battuta pronta, ma anche una frase che torna sempre lì…
“Siamo ancora autosufficienti, ma spesso siamo soli.”
Non era una lamentela. Era un dato di realtà.
E da quello scambio è nata una proposta concreta, semplice, realizzabile.
Arezzo: gli anziani non possono essere lasciati soli. Serve una soluzione concreta.
Bilocali per anziani autosufficienti: ognuno vive a casa propria, con autonomia e privacy, ma dentro un contesto sicuro dove, quando serve, ci sono servizi comuni.
assistenza sanitaria di base
attività sociali e ludiche
sicurezza e teleassistenza
Perché questo significa una cosa sola: più dignità, più prevenzione, meno solitudine.
E una città che si prende cura degli anziani è una città che si prende cura di tutti.

Dal dire al fare: Ponte di Buriano, si mette la prima pietra del futuro
15 Gennaio 2026
Questo significa più sicurezza per chi passa ogni giorno, meno code e disagi, collegamenti migliori per cittadini, lavoratori e imprese
Queste sono le infrastrutture utili, concrete, misurabili.
Ora avanti senza rallentamenti: tempi certi, controlli e trasparenza.
Perché le opere pubbliche si giudicano quando migliorano la vita delle persone.

AREZZO vs AMERICA
14 Gennaio 2026
Arezzo: 8 milioni e ancora buche ovunque. È normale?
Pensiamo alla sicurezza stradale, ai danni causati alle persone e alle macchine.
A New York il sindaco neoeletto è sceso con pala e asfalto per dare un segnale.
Qui invece rappezzi, disagi e strade pericolose ogni giorno.
Se 8 milioni non bastano, allora serve cambiare metodo: programmazione, controlli e lavori fatti bene. Insomma manutenzione ordinaria.
Perché la sicurezza non è un optional.

Riaprono i Porcinai… ma senza “fontane”
13 Gennaio 2026
Finalmente i Giardini Porcinai stanno per tornare ai cittadini: era davvero utile?
Però all’apertura prevista tra fine gennaio e inizio febbraio, le fontane storiche resteranno spente perché non previsti.
La giunta ha approvato il restauro e annuncia lavori nei prossimi mesi. Bene.
Ma un luogo simbolo di Arezzo non può essere consegnato “a metà”: la qualità finale conta quanto il taglio del nastro.
Attenzione alta finché non sarà tutto completato come promesso.

100 anni. Un nome. Una città. Una storia che ha fatto il giro del mondo.
12 Gennaio 2026
l problema non è il domani.
Il problema è oggi.
Troppi giovani studiano, cercano lavoro, provano a restare… e alla fine sono costretti ad andare via.
Io non ci sto:
-
spazi veri, non slogan
-
opportunità, non promesse
-
ascolto, non silenzio
Arezzo non può diventare una città dove si cresce solo per partire.
Io scelgo di costruire un’Arezzo che investe sui giovani.

11 gennaio – Giornata Mondiale del Braille
11 Gennaio 2026
Il Braille è autonomia, dignità, libertà.
È uno strumento fondamentale per garantire alle persone cieche e ipovedenti il pieno esercizio dei propri diritti.
L’inclusione non è un gesto simbolico, ma una responsabilità concreta.
In questa Giornata Mondiale del Braille rinnoviamo l’impegno a costruire una società in cui nessuno venga escluso e in cui i diritti siano davvero alla portata di tutti.

Casa Pia: lo avevo detto dall’inizio—con il dialogo si risolve
10 Gennaio 2026
AppreLa vicenda dei posti auto Casa Pia–Fossombroni ha finalmente una soluzione.
C’era un problema reale che metteva in difficoltà personale e servizi per gli anziani: bastava affrontarlo con serietà.
Lo avevo detto fin dall’inizio: niente polemiche, serve una regola chiara e praticabile.
Grazie al confronto con la Polizia Locale e all’accoglimento della proposta, oggi si garantiscono continuità, sicurezza e serenità durante i lavori.
Questa è la politica utile: rispetto delle regole, buon senso e attenzione alle persone. dedizione.

Un colpo di piccone alla sicurezza in città.
10 Gennaio 2026
Un gesto così non ferisce solo una vetrina e un imprenditore: colpisce la sicurezza di tutti.
È successo nel cuore di Arezzo in pieno giorno.
Chi torna a casa e vuole sentirsi tranquillo. Una comunità che non deve abituarsi alla paura.
La sicurezza non è uno slogan.
È serenità. È fiducia. È libertà di vivere la propria città.
Arezzo è fatta di lavoro, persone oneste, relazioni vere.
Difendere tutto questo significa una cosa semplice: non voltarsi dall’altra parte.

100 anni. Un nome. Una città. Una storia che ha fatto il giro del mondo.
9 Gennaio 2026
Il 15 marzo 1926, ad Arezzo, nasceva Unoaerre dall’intuizione di Carlo Zucchi e Leopoldo Gori. Oggi, nel 2026, si festeggia un secolo di passione, innovazione e coraggio imprenditoriale: un’eccellenza che ha portato ovunque il valore del saper fare aretino.
Non è solo un anniversario: è un patrimonio di chi ha creduto, di chi ha lavorato, di chi ogni giorno continua a costruire valore, bellezza e identità. Complimenti Unoaerre: Arezzo è orgogliosa di voi. Qual è il primo ricordo che ti viene in mente pensando all’oro di Arezzo?

A fucilate contro due gatte: questo è odio, non è una “ragazzata”
8 Gennaio 2026
Nel nostro territorio due gatte sono state ferite a colpi di fucile.
Un episodio gravissimo che non può passare come una notizia qualunque.
La violenza sugli animali non è mai un gesto isolato: è un segnale di crudeltà, di disprezzo per la vita, di assenza totale di empatia. Colpire chi non può difendersi significa oltrepassare una linea rossa che una comunità civile non può tollerare.
Serve una risposta chiara, senza ambiguità.
Perché la tutela degli animali è anche sicurezza, civiltà, umanità.
Se avete visto o sapete qualcosa, segnalate alle autorità competenti: anche un dettaglio può essere decisivo.

Casa Pia: da sanzione a soluzione
3 Gennaio 2026
La sanzione a un’auto della Casa Pia non è “solo una multa”: è il segnale di una criticità organizzativa che ricade su anziani e pazienti fragili accompagnati ogni giorno a visite ed esami.- Proposta concreta: 1–2 stalli riservati ai mezzi della Casa Pia per accompagnamento a visite ed esami diagnostici- Sosta garantita solo per il tempo necessario, soprattutto durante i lavori delle nuove acque, per evitare caos e sanzioni inutiliServe un confronto rapido Comune – Polizia Municipale – Struttura per definire regole chiare e controllabili.Le regole si rispettano. Ma una città giusta si misura da come protegge chi ha più bisogno.

Via Fiorentina: tratto pericoloso, serve un intervento immediato
6 Gennaio 2026
Le condizioni dell’asfalto in Via Fiorentina, in particolare all’incrocio, sono ormai sotto gli occhi di tutti: buche diffuse e manto stradale deteriorato rappresentano un serio rischio per automobilisti, motociclisti e ciclisti.
Non si tratta di una semplice questione di decoro urbano, ma di sicurezza stradale. In un punto così trafficato, ogni ritardo può tradursi in incidenti evitabili.
Si chiede un intervento urgente di messa in sicurezza del tratto di Via Fiorentina prima che accada qualcosa di grave.
La prevenzione costa meno dell’emergenza. E soprattutto salva vite.

Strade di Arezzo: così non è sicurezza
5 Gennaio 2026
In tanti tratti della città la situazione è sotto gli occhi di tutti: buche profonde, asfalto consumato, rappezzi che durano poco. E ogni giorno aumenta il rischio, soprattutto per motociclisti, ciclisti, pedoni e per chi si sposta per lavoro o accompagna i figli a scuola.Una cosa è chiara: non servono sempre “grandi opere” da milioni.Serve una scelta semplice e concreta: manutenzione ordinaria costante, programmata e tempestiva.L’incrocio di via Fiorentina è l’esempio di come, quando si rimanda, una strada diventa un pericolo quotidiano: con la pioggia i crateri si stanno allargando sempre di più, rendendo quel tratto davvero rischioso.La sicurezza stradale non è solo decoro urbano: è prevenzione, rispetto e diritto.E la manutenzione ordinaria è anche la soluzione più intelligente: spendi meno, proteggi di più.Io ci credo: strade curate = città più sicura. E si può fare, con metodo e continuità.

Tragedia da monossido di carbono: Prevenire è l'unica difesa
4 Gennaio 2026
Esprimo il mio profondo cordoglio per la morte dell'uomo, probabilmente a causa del monossido di carbonio, un gas silenzioso, invisibile e inodore che può diventare letale senza alcun segnale.Come professionista della salute, so che ogni anno in Italia circa 500-600 persone muoiono per avvelenamento da monossido di carbonio, spesso per impianti di riscaldamento non manutenzionati o ambienti poco ventilati. Questa tragedia mi ricorda quanto sia fondamentale prevenire: controllare regolarmente gli impianti, garantire una corretta aerazione, installare rilevatori di monossido certificati.
Ai familiari della vittima va la mia piena vicinanza. Come professionista, ribadisco l’urgenza di diffondere la cultura della prevenzione, perché tragedie come questa si possono evitare.

AUSL Toscana Sud Est: 79 assunzioni
3 Gennaio 2026
Apprendo con soddisfazione la notizia delle nuove assunzioni nel AUSL Toscana Sud Est: 68 infermieri e 11 ostetriche entreranno presto a far parte del nostro Sistema Sanitario. Come rappresentante degli infermieri, so bene quanto sia importante rafforzare il personale sanitario per garantire qualità, sicurezza e continuità delle cure ai cittadini.
Questa iniziativa, inserita nel piano triennale del fabbisogno del personale, rappresenta un passo concreto per rispondere alle criticità storiche legate alla carenza di professionisti e ridurre il sovraccarico di lavoro che molti colleghi affrontano quotidianamente. È un segnale chiaro che investire sulle persone significa investire sulla salute di tutti.
Continuerò a vigilare affinché queste assunzioni siano gestite rapidamente e in modo trasparente, assicurando che i nuovi professionisti possano entrare subito in servizio e contribuire alla cura dei nostri pazienti con competenza e dedizione.